La protesta
Con i 22 tablet donati gli studenti “entrano” nei calzaturifici
Iniziativa di Buttero e Consorzio Manifatture per la classe prima del Checchi di Fucecchio
scuola e lavoro
In tempo di pandemia, quei 22 tablet regalati da un’azienda di Cerreto gli faranno comodo sia per la didattica a distanza sia per entrare in contatto (virtualmente) col mondo del lavoro. Ieri 22 ragazzi di prima indirizzo calzaturiero dell’Istituto superiore Checchi di Fucecchio hanno ricevuto questi dispositivi elettronici, grazie a calzaturificio Buttero di Stabbia e Consorzio Toscana Manifatture, che ha sede a Po.Te.Co e che si è speso direttamente per la creazione di questo innovativo indirizzo.
Anche perché questa classe è la prima a livello nazionale che fra 5 anni sfornerà tecnici calzaturieri formati, in un contesto (quello del Valdarno) dove la manifattura delle scarpe è stato (ed è tuttora) fonte di centinaia e centinaia di posti di lavoro (insieme alle concerie e a tutto l’indotto). Con quei 22 tablet i ragazzi potranno collegarsi con le aziende, veder sin d’ora come funziona una catena di montaggio una manovia, oppure parlare con imprenditori, tecnici o personaggi importanti della filiera della moda. La consegna è avvenuta ieri in un laboratorio della scuola di piazza Veneto, alla presenza della dirigente Genny Pellitteri, del sindaco Alessio Spinelli, della vicesindaca Emma Donnini, del direttore del Consorzio Giacomo Papini, dell’ad di Buttero Srl e presidente del Consorzio Toscana Manifatture Luca Sani e dell’amministratore delegato di Pratika Group e vice presidente del Consorzio Toscana Manifatture, Aldo Bertoncini. «La donazione – ha spiegato Sani – nasce per avvicinare questi ragazzi al mondo del lavoro. Speriamo che dalla terza in poi gli studenti possano venire direttamente in azienda, in una sorta di alternanza scuola-lavoro molto specifica. Spero che ogni anno un'azienda del consorzio decida di investire nei tecnici calzaturieri del futuro». —
Marco Sabia
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