Gioco
Terapia intensiva «Non c’è tempo da perdere»
I firmatari del Manifesto per la tutela della salute rispondono al presidente della Regione: «È il momento in cui si deve essere sinergici»
volterra. L’apertura del presidente della Regione Eugenio Giani a dotare l’ospedale di Volterra di letti per la terapia intensiva continua a far discutere nella città etrusca. Dopo l’intervento del presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Volterra Roberto Pepi, è la volta dei firmatari del Manifesto per la tutela della salute, i quali dicono: «Grazie Giani, ma non c’è tempo da perdere».
Da un lato l’intenzione di valorizzare il Santa Maria Maddalena da parte di Giani è accolta come un segnale confortante. Ma viene mosso un appunto: «Anziché muoversi dopo che è passata l’emergenza sanitaria, non sarebbe meglio metter mano subito ai lavori? L’ultimo anno ci ha dimostrato quanto abbia fallito aver puntato solo sulle mega realtà ospedaliere dei grandi centri urbani e lo scotto che abbiamo pagato, a livello nazionale, ci deve insegnare come muoversi da ora in poi per non ripetere gli errori».
I firmatari del Manifesto per la tutela della salute definiscono «interessante» la riflessione del presidente della Regione sul legame tra il potenziamento dei servizi sanitari e la candidatura di Volterra a capitale italiana della cultura. E ancora: «Giani si dichiara pronto a discutere con il territorio delle richieste che incessantemente gli pervengono da varie associazioni, ma ricorda anche che in ballo ci sono altre realtà con cui si propone di dialogare, e proprio lui a fine agosto dichiarava che “il complesso ospedaliero di Volterra non è un piccolo presidio, ma un sistema sanitario articolato su più realtà di chiara eccellenza, come Auxilium Vitae, Rems, Inail, azienda pubblica di servizi alla persona Santa Chiara e la casa di reclusione, e come tale, proprio per la sua unicità e importanza, necessita di strutture sane e in piena sicurezza”».
Poi la richiesta ben precisa: «Questo è il tempo in cui veramente occorre essere sinergici e la convinzione di Giani circa il valore di una sanità diffusa sul territorio saprà certamente indirizzare gli obiettivi che si porrà il consiglio regionale nell’affrontare il nuovo piano socio-sanitario». —
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