Italia
L’urna Gina in 3D può essere ora volano per la promozione
storia e digitale
Èla tecnologia a unire un’azienda del Polo tecnologico di Navacchio al glorioso passato etrusco di Terricciola. E ad aprire la strada per una innovativa idea di marketing territoriale. Il giorno in cui Gina (un coperchio di urna etrusca) è stata mostrata al pubblico nel comune di Terricciola, la comunità ha risposto in modo unanime ed appassionato. L’occasione unica e curiosa di un manufatto frammentato ritrovato in due momenti distinti e nuovamente ricongiunto, unito al suo ottimo stato di conservazione e all’orgoglio etrusco dei terricciolesi, ha fatto di Gina una vera e propria ambasciatrice del patrimonio culturale locale. Il carattere temporaneo della mostra a Terricciola e la volontà dell’amministrazione comunale di trovare forme alternative di fruizione del reperto per cittadini e visitatori ha dato vita ad una collaborazione con il Polo tecnologico di Navacchio, la Soprintendenza ad Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Pisa e Livorno, il dipartimento di Ingegneria civile e industriale dell’Università di Pisa e MakeX Toscana per la digitalizzazione del reperto etrusco. Per la quinta tappa di #makersintuscany, viaggio nella manifattura digitale in Toscana, l’interesse è stato rivolto a Gina, ora che il reperto è stato digitalizzato ricorrendo alla scannerizzazione 3D ed è stato realizzato un interessante video. Ronny Bellagotti, responsabile di questo progetto di digitalizzazione, ha realizzato un video in cui ripercorre la storia di Gina e spiega come la contaminazione incrociata tra storia e tecnologia possa essere fruttuosa per la conservazione e la valorizzazione di beni culturali. Il viaggio sulla manifattura digitale si può seguire su www.makextuscany.it. –
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