Italia
Alla Rsa Belvedere salgono a 20 i morti
La seconda ondata pandemica ha decimato gli ospiti della struttura. Il sindaco: «I protocolli sono stati rispettati»
casciana terme lari. La strage silenziosa causata dal Covid nelle Rsa non conosce soste. In questa seconda ondata della pandemia a pagare un prezzo altissimo sono gli anziani della Rsa “Belvedere” di Lari. Venti i pensionati morti con il coronavirus dall’inizio di novembre. Il Comune ha attivato tutti i controlli previsti per capire se sono stati rispettati i protocolli. Lo conferma il sindaco di Casciana Terme Lari, Mirko Terreni, spiegando di avere chiesto lui stesso, fin dai primi giorni in cui erano stati scoperti i primi pazienti positivi al Covid, tutte le verifiche necessarie. Tenere il conto dei decessi non è facile, la situazione è molto complessa anche se costantemente monitorata.
A dare notizia dell’ultimo dramma avvenuto nella Rsa è il sindaco di Chianni, Giacomo Tarrini. «Apprendo con dispiacere che il nostro concittadino Giulio Chiavaccini, da tutti conosciuto come Giulietto, è rimasto vittima del Covid. Da molti anni ormai era ospite della residenza per anziani di Lari».
Il pensionato era un personaggio a Chianni e nel tempo lo era diventato anche a Lari, soprattutto per la sua grande passione per il canto. «Inevitabilmente il ricordo va al personaggio goliardico che allietava col suo canto cene tra amici o magari al bar, ripagato con soddisfazione da un bicchiere di vino o una pastasciutta. Famose tante sue affermazioni e battute che, nel ricordarlo, ognuno di noi potrebbe citarne una. Si vantava per esempio di essere un “parastatale”: sì perché quando pioveva, accompagnava spesso a casa con il suo ombrello l’allora “ufficial di posta”. A lui un affettuoso pensiero, con un grande rammarico; ci eravamo promessi di portarlo al prossimo pranzo degli anziani per regalargli un ritorno dai suoi compaesani ma purtroppo non abbiamo fatto in tempo».
Non rimandare a domani quello che puoi fare oggi, recita un proverbio. Un principio di cui la vita di tutti i giorni ci porta a dimenticare. E che torna nei momenti di dolore. «Come Comune stiamo seguendo la situazione della nostra Rsa – conferma il sindaco Terreni – cercare di capire come il virus è entrato dentro al momento non è possibile. Quando tutto sarà finito, ci auguriamo che la pandemia diventi presto un ricordo, proveremo a capire se c’è stato qualcosa che ha fatto sì che il virus si propagasse». In questi giorni è stato verificato non solo se i protocolli sono stati rispettati ma anche se gli anziani sono stati trasferiti all’ospedale nei tempi corretti.
Al momento non sono emerse anomalie, stando a quanto spiega Terreni. Quasi tutti gli anziani che risiedono nella struttura sono positivi al Covid. Si temono altri lutti, alcuni hanno gravi patologie pregresse e questo rende più difficile capire l’effetto che il Covid avrà su di loro. –
S.C.
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