La protesta
Venduto terreno edificabile a ridosso dell’ecomostro
pontedera. Nessuno vuole l’ecomostro. E nessun imprenditore, azienda o grande gruppo sembra convinto che quel punto sia il luogo migliore nel quale costruire un nuovo centro commerciale o un’attività che richiede comunque ampi spazi. Al tribunale di Pistoia è andata deserta, due giorni fa, l’ennesima asta per la struttura che deturpa viale Europa.
Un rudere, però, andato all’asta insieme a un terreno edificabile, terreno che sorge proprio di fronte all’ecomostro. Questo lotto dell’asta fallimentare, invece, è andato a buon fine. Sarà la pulizia, con taglio della “giungla” vegetazione che si era formata da quando, nel 2010, la ditta Giusti di Pistoia si avviò sulla strada del fallimento. Lasciando incompiuto non solo quell’edificio che sarebbe dovuto essere su nove piani, ma anche parte fondamentale degli interventi che avrebbero dovuto intervenire sulla messa in sicurezza della strada di Patto. La vendita aveva un prezzo con base d’asta di 4 milioni e 40mila euro e comprendeva la struttura ormai trasformata in un rudere così come il vicino terreno ai cimiteri. Quello che si apre dall’altro lato della strada. Il lotto era unico, ma era prevista anche la possibilità di presentare un’offerta o solo per l’ecomostro o solo per il terreno. E proprio su questa parte edificabile che qualche privato ha visto una possibilità di investimento e, quindi, di futuro guadagno. Quasi sicuramente per avviare una nuova lottizzazione.
Niente a che vedere con l’aspetto commerciale, probabilmente una serie di abitazioni, probabilmente case a schiera, che nonostante la vista divisa tra ecomostro e cimiteri potrebbero dare una buona resa futura agli acquirenti. Ad aprile prossimo è fissata una nuova asta. Con un prezzo che potrebbe scendere decisamente sotto i 4 milioni di euro. Forse l’ultima opportunità di vedere cambiare l’orizzonte di quella zona della città. –
A.B.
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