Il Tirreno

Pontedera

la città che cambia 

Trasferimento in vista per i carabinieri: nuova caserma nella zona della stazione

Sabrina Chiellini
Uno scorcio di piazza Dalla Chiesa, nella zona della stazione ferroviaria
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Uno scorcio di piazza Dalla Chiesa, nella zona della stazione ferroviaria

Dal comando generale dell’Arma il via libera al progetto. Non si sposterà quindi la sede della Polizia locale

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PONTEDERA. Il progetto ha l’ok del comando generale dell’Arma dei carabinieri. Nel corso della cerimonia di consegna del calendario storico dell’Arma il sindaco Matteo Franconi ha ufficializzato il progetto che riguarda il trasferimento della caserma di via Lotti, sede da più di un secolo sia della compagnia che di stazione dell’Arma e che è intitolata al carabiniere Luigi Oppi. Dalla centrale via Lotti, a due passi dal Duomo, i carabinieri si trasferiranno nel quartiere della stazione ferroviaria. La riqualificazione dell’area intorno a piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa, dove è prevista la nuova caserma, passa quindi da un nuovo presidio di sicurezza.

Più volte durante la campagna elettorale delle amministrative Matteo Franconi aveva promesso di trasferire vicino a piazza Unità d’Italia, zona calda dal punto di vista della sicurezza, il comando della Polizia locale, con una previsione di spesa di circa due milioni di euro. L’obiettivo del Comune di realizzare un presidio di sicurezza nel quadrante urbano della stazione ha incrociato le necessità di trovare una nuova, più moderna ed adeguata caserma da parte dell’Arma. Per questo l’ipotesi iniziale di trasferirvi il comando di polizia locale è stata ritenuta meno idonea.

Da mesi l’amministrazione comunale è al lavoro – ci sono stati incontri in prefettura e con i vertici provinciali dell’Arma, oltre che passaggi tecnici con la giunta comunale – per dare corpo all’intesa. La Provincia di Pisa, proprietaria della caserma di via Lotti, per tanti anni lasciata senza interventi di manutenzione, ha già inserito l’immobile nella lista dei beni di alienare. Insomma, il primo tassello è stato posizionato ed è arrivato il giorno dell’annuncio alla città. Il sindaco assume un piglio soddisfatto quando sta per comunicare l’avvio dell’importante progetto. Lo fa alla presenza del maggiore Carmine Gesualdo, comandante della compagnia di Pontedera, dell’assessora regionale Alessandra Nardini, di alcuni assessori e rappresentanti dell’Anc (Associazione nazionale carabinieri), oltre che di rappresentanti della consulta del quartiere Centro città-Stazione.

«Ora che c’è il parere favorevole del comando generale dell’Arma – spiega Franconi – possiamo dire che abbiamo iniziato a lavorare per costruire una nuova caserma dei carabinieri. Quella attuale è stretta, vetusta e ha fatto il suo tempo. Abbiamo fatto il primo passo, la strada ormai è tracciata. Troveremo anche le risorse per la progettazione esecutiva e la realizzazione. Lo faremo già con la prossima manovra di bilancio»,

Il costo dell’operazione è appunto di circa 4 milioni di euro, cifra molto indicativa. In ogni caso il Comune conta di trovare i soldi anche con la vendita di beni immobiliari dell’ente stesso e dai canoni di affitto pagati dal Ministero. I tempi di attuazione? «L’anno prossimo contiamo di realizzare la progettazione e la gara di appalto dei lavori, nei successivi due anni potrà quindi essere costruita la caserma, sperando sempre che tutto proceda per il meglio una volta che l’appalto sarà aggiudicato», ha risposto il sindaco. Che ha aggiunto: «Con la nuova caserma, l’ammodernamento previsto nell’area Crastan e il restauro dell’albergo La Rotonda, che a breve presenterà il progetto per la nuova destinazione, l’intera area della stazione sarà più attraente e sicura».

Un progetto ambizioso, dunque. Non è il primo sindaco che cerca di trasferire la caserma da via Lotti. In passato si era parlato di trasferire la sede dell’Arma nell’immobile dell’ex Ipsia, sempre di proprietà della Provincia. Poi era stato ipotizzato un progetto da realizzare in piazza della Solidarietà vicino alla Rsa “Margherita Leoncini”, in un terreno di proprietà della famiglia Leoncini. Ma questa idea non trovò l’ok del ministero dell’Interno al momento in cui si dovevano cercare le risorse economiche. Tra le proposte anche quella dell’ex sindaco, Paolo Marconcini, che avrebbe voluto trasferire la caserma nell’edificio della scuola Curtatone e Montanara. È storia vecchia. Ora si pensa a costruire ex novo e alla posa della prima pietra. –

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