Italia
L’abbraccio della comunità di San Miniato per l’ultimo saluto all’assessore Bertini
Il vescovo Migliavacca: «A Gianluca collego la parola servizio, ha interpretato la politica nel senso più nobile e bello»
SAN MINIATO. Chi conosce San Miniato - e soprattutto la realtà di San Miniato Basso - sa che Gianluca Bertini era più di un amministratore. Era l’amico, l’imprenditore, il ragazzo in gamba cresciuto nel tessuto associativo del paese, l’uomo divenuto punto di riferimento dell’Arci e della Casa Culturale, vero cuore politico e associativo sanminiatese che dal 2009 lo aveva lanciato in giunta, in un’esperienza da assessore stroncata alla terza legislatura.
Un’esperienza condotta con una competenza, una serietà e soprattutto una preparazione spesso non comuni. Non c’è da stupirsi, dunque, dell’incredibile partecipazione collettiva che ieri ha accompagnato Bertini nel suo ultimo viaggio, riempiendo da cima a fondo il sagrato e il parcheggio di fronte alla Chiesa della Trasfigurazione.
«È l’abbraccio di una comunità – ha detto il vescovo di San Miniato Andrea Migliavacca prima della messa –. Un abbraccio doloroso e sorpreso per una situazione tragica e inaspettata». Difficile, del resto, immaginare che il Covid potesse portarsi via in meno di un mese e mezzo un uomo di 55 anni, dall’indole sportiva e senza alcuna particolare patologia. Uno choc per i familiari e per tutta San Miniato: per gli amici e i colleghi di giunta, per il sindaco Giglioli e i dipendenti della Pallets Bertini Group, la storica azienda di famiglia portata avanti con la consueta dedizione. Una folla commossa che fin dal primo pomeriggio si è raccolta di fronte alla chiesa, cercando a fatica di rispettare le regole di distanziamento anti-contagio.
Ad attendere la salma, in testa, c’erano il sindaco Simone Giglioli e il resto della giunta, insieme ai consiglieri comunali e a decine di altri sindaci arrivati dagli altri Comuni del Valdarno Inferiore, da tutta l’Empolese Valdelsa e dalla Valdera. A loro si è aggiunto poco dopo anche il governatore della Toscana Eugenio Giani, affiancato dal presidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo.
«L’abbraccio collettivo che voi rappresentate dimostra l’amicizia e la gratitudine verso Gianluca», ha aggiunto Migliavacca prima di lasciare la celebrazione al parroco don Fabrizio Orsini, che ha preso la parola esprimendo le proprie condoglianze alla moglie Lina, ai genitori e alle due figlie di Bertini, distrutte da una dolore inimmaginabile fino a poche settimane fa.
«Pensando a Gianluca – ha proseguito il vescovo dall’altare – la prima parola che mi è venuta in mente è “servizio”. Perché nella nostra realtà cittadina, nel nostro comune e nell’incontro con la gente Gianluca è stato una presenza capace di servire: una presenza attenta alla generosità di chi raccoglie le situazioni e i problemi, esprimendo il senso più bello e più nobile della politica. L’esperienza del servire è dunque la prima caratteristica della sua persona. Per questo – ha aggiunto Migliavacca – la seconda parola che mi è venuta in mente è “grazie”: chissà quanti grazie hanno nel cuore i familiari di Gianluca e quanti ne avrebbe da dire la nostra comunità, proprio per il suo servizio attento, per il suo sguardo capace di andare in profondità, per l’attenzione nell’accogliere gli altri».
Tante, tantissime persone che hanno aspettato la fine della messa per salutare Bertini con un lungo e commosso applauso. Un applauso ripetuto non appena gli amici hanno sollevato la bara per accompagnarla nei primi passi del suo ultimo viaggio. —
I RICORDI DEGLI AMMINISTRATORI
È quasi impossibile provare a raccogliere tutti i messaggi di cordoglio arrivati per la scomparsa di Gianluca Bertini. Serietà, pacatezza e correttezza sono le parole che più ricorrono nei ricordi di tutti, dalle associazioni ai sindaci degli altri Comuni, passando anche per gli avversari politici. «Pacato, generoso e gentile: un signore della politica» lo ricorda il sindaco di Castelfranco Gabriele Toti, sottolineando la comune passione per la corsa. «Ha servito le istituzioni con impegno e dedizione – afferma la collega di Santa Croce Giulia Deidda –. Ha affrontato momenti difficili con calma e lucidità, ricordando a molti l’importanza della sobrietà». «Un lutto inconsolabile e profondo – dice il sindaco di Montopoli Giovanni Capecchi – che lascia nello sconforto la comunità sanminiatese e tutti coloro che gli hanno voluto bene». Anche la deputata Pd ed ex sindaca di Calcinaia Lucia Ciampi, esprimendo le proprie condoglianze alla famiglia e al Pd pisano e toscano, ricorda di essere stata subito «colpita dalla sua competenza, dalla gentilezza». Qualità riconosciute anche dal gruppo Lega di San Miniato, che scrive di aver «sempre apprezzato il modo di far politica che caratterizzava Gianluca, saldo nelle sue idee ma assolutamente rispettoso delle idee altrui». Anche l’ex sindaco di San Miniato Angelo Frosini, col quale Bertini aveva vissuto la prima legislatura da consigliere, ne ricorda «l’impegno serio e rigoroso», insieme alla «semplicità e pacatezza dimostrata come presidente della Commissione bilancio». «Una persona equilibrata e preparata» aggiunge in una nota la Fondazione Stella Maris, mentre i presepisti di Cigoli si associano al dolore dei familiari.
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