Gioco
I venti anni di Virgo a caccia nello spazio di onde gravitazionali
Cascina
Vent’anni fa nasceva Virgo. O meglio veniva fondato il consorzio Ego. L’11 dicembre del 2000 l’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) e il Centro nazionale della ricerca scientifica francese (Cnrs) diedero vita all’European gravitational observatory (Osservatorio gravitazionale europeo) che poi costruirà nelle campagne tra Cascina e Collesalvetti l’interferometro laser ideato per rivelare le onde gravitazionali. Vale a dire Virgo, l’antenna spaziale che nel settembre del 2015 - insieme all’interferometro Ligo della National Science Foundation americana - registrò per la prima volta il passaggio di un’onda gravitazionale.
Un ventennale in tono minore, a causa dell’emergenza sanitaria in corso, ma che costituisce una data importante per la ricerca scientifica e per la stessa città di Cascina. Non a caso a ricordare la ricorrenza è proprio il sindaco Michelangelo Betti, che, insieme all’assessore all’innovazione Claudio Loconsole e a tutta la giunta comunale, hanno fatto gli auguri a una delle eccellenze scientifiche e tecnologiche presenti sul territorio del comune di Cascina.
«Oggi è una giornata speciale per tutti – si legge in una nota del Comune – e gli auguri dell'amministrazione vanno al direttore Stavros Katsanevas, a tutti i dipendenti e i ricercatori, con un pensiero speciale al grande Adalberto Giazotto, pioniere della ricerca sulle onde gravitazionali e padre dell’esperimento Virgo».
Virgo è uno strumento estremamente sensibile, è costato circa 77 milioni di euro e ha richiesto un lungo periodo di calibrazione. Non ha caso gli scienziati hanno raggiunto l’obiettivo di registrare le onde gravitazionali nel 2015. Una scoperta prevista dalla teoria della relatività generale di Einstein ma fino ad allora mai dimostrate e che portò nel 2017 al premio Nobel per la fisica Rainer Weiss, Barry Barish e Kip Thorne. —
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