Gioco
Arrestati per furto quattro operai pagati per fare l’impianto contro i raid dei ladri
I carabinieri li hanno fermati di notte a bordo di due furgoni Avevano rubato salumi, alcolici e abbonamenti antivirus
pontedera
Erano pagati per evitare quello di cui poi sono stati accusati una volta trovati con la refurtiva nei furgoni.
Una doppia morale quella dei quattro operai, tre italiani e un albanese, residenti a Parma che da giorni lavoravano al supermercato Panorama per attivare e rendere efficace l’impianto della videosorveglianza, salvo poi l’altra notte essere fermati dai carabinieri con generi alimentari e materiale di uso informatico fatti uscire dal centro commerciale all’insaputa delle cassiere.
Un ribaltamento di ruoli che è costato ai quattro (54, 53, 23 e 19 anni) un arresto in flagranza per furto aggravato in concorso eseguito dai carabinieri del nucleo radiomobile intervenuti in zona per un controllo di routine.
Il magistrato di turno, Aldo Mantovani, considerata l’incensuratezza dei quattro e le restrizioni Covid per le custodie cautelari in carcere ha disposto la remissione in libertà del quartetto dalla mano lunga. Erano circa le 2,30 quando i militari della Compagnia di Pontedera si sono imbattuti in due furgoni che uscivano dall’area del Panorama. Li hanno fermati per un controllo che avrebbe dovuto essere occasionale e nel chiedere documenti e ragioni di una presenza anomala hanno ricevuto risposte deboli che poi si sono tradotte nell’arresto.
«Siamo operai di una ditta di Parma che si occupa di videosorveglianza al Panorama» hanno spiegato i quattro ai carabinieri. Risposta corretta, ma con un dettaglio omesso al momento di fornire generalità e motivi di un giro notturno. La vera ragione di cosa ci facessero i quattro al Panorama si è materializzata al momento di aprire i portelloni dei due veicoli. Dentro, smistati tra i furgoni, erano schierati ancora avvolti nei cellophane svariati pezzi di formaggi, salumi e diverse bottiglie di alcolici a corredo per un valore totale di 600 euro.
Quando i militari hanno chiesto conto del carico i quattro hanno fornito ipotesi poco credibili. Allora è stato chiamato il direttore del Panorama che ha confermato l’ammanco dagli scaffali in assenza di pagamenti alle casse. Non solo. Nel borsello di uno dei quattro sono saltati fuori quaranta abbonamenti dell’antivirus Norton del valore complessivo di 2400 euro. Il nervosismo dimostrato durante i controlli non li ha aiutati a distogliere i sospetti di una spesa a scrocco che per il codice penale significa furto. Con due aggravanti. Aver agito di notte e in numero superiore a tre persone. Li ha “salvati” l’orientamento di non riempire le carceri al tempo del Covid e il non avere precedenti penali. Erano partiti da Parma per mettere in sicurezza il Panorama dai ladri e ora i quattro tornano a casa con un futuro processo per furto. E un rapporto di lavoro con l’azienda messo a rischio da una fiducia tradita. Missione fallita su tutta la linea. —
pietro barghigiani
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