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Addio allagamenti nel centro abitato Via libera ai lavori per “stombare” il rio
La Regione finanzia l’intervento da 60.000 euro per cancellare le criticità nel deflusso del Pratuccio
san miniato
Dall’inizio del prossimo anno i residenti dell’abitato di San Donato potrebbero smettere di temere gli allagamenti, grazie ai lavori al rio Pratuccio. L’amministrazione comunale, infatti, ha approvato il progetto esecutivo che porterà alla “stombatura” del corso d’acqua, in modo tale da consentirne un deflusso regolare quando le precipitazioni si fanno intense. L’intervento è finanziato interamente dalla Regione, per un totale di 61mila euro; l’ente guidato dal sindaco Simone Giglioli si era in precedenza candidato ad un bando regionale specifico, che prevedeva il contributo da Firenze per gli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico.
Negli ultimi anni, soprattutto in occasione di eventi piovosi particolarmente intensi, si sono verificati evidenti criticità nel deflusso del rio Pratuccio, che hanno portato ad allagamenti in tutto l’abitato di San Donato, in una zona densamente popolata. Il rio Pratuccio è un corso d’acqua della Piana dell’Arno che si sviluppa ad sud-est dell’abitato di San Donato e sfocia in Arno al margine occidentale del territorio comunale. Nel suo tratto iniziale, il corso d’acqua in oggetto costeggia il muro di confine dell’area di Interporto per arrivare al tratto tombato realizzato, per quanto visibile dall’esterno da una struttura in muratura che prosegue fino alla cataratte sull’argine sinistro dell’Arno, in corrispondenza di via Arginale ovest.
Gli accertamenti condotti in collaborazione con il Consorzio 4 Basso Valdarno, hanno individuato tra le più importanti cause generatrici delle problematiche di ristagno e mancato e lento deflusso, alcuni tratti del rio che risultano coperti in prossimità del confine con l’area dell’Interporto comunale ed in vicinanza di alcune abitazioni, nella parte terminale del corso d’acqua in prossimità di alcuni edifici esistenti. La normale attività di manutenzione ordinaria del Consorzio non è sufficiente alla pulizia e ripristino della funzionalità del rio nel tratto terminale, prima dell’immissione nell’Arno, proprio perché risulta completamente tombato e al di sotto di aree accanto ad edifici e giardini privati. I tratti tombati indagati e la loro non chiara integrità costituiscono un’incertezza rispetto al corretto deflusso del rio, soprattutto in occasione di eventi metereologici particolarmente intensi.
Da qui la richiesta del Comune alla Regione, andata a buon fine. Il progetto nel dettaglio prevede la totale demolizione del tratto tombato mediante opere di scavo, di distruzione della struttura muraria e conferimento in discarica dei rifiuti di demolizione e delle terre. Il rio stombato sarà poi “sistemato” con delle sponde laterali. L’amministrazione comunale prevede di avviare i lavori ad inizio 2021, quindi a stretto giro di posta. —
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