Il Tirreno

Pontedera

in via gramsci a san romano 

Stop alla circolazione dei treni per sostituire due lampioni

Giacomo Pelfer
Stop alla circolazione dei treni per sostituire due lampioni

Dopo le proteste il Comune ha sistemato la banchina, ma il lavoro è incompleto Vecchi punti luce vicini ai binari: servirà il distacco dell’energia elettrica di notte 

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san miniato

Su tutta la strada sono rimasti gli ultimi due lampioni da rimpiazzare: vecchi, arrugginiti, ancora con lampade a vapori di mercurio e uno dei due fuori uso da tempo. Eppure la loro sostituzione rischia di essere la più costosa della storia. Colpa della vicinanza alla ferrovia: per togliere quei pali, metterne di nuovi e montare due lampade a led occorre fermare l’intero traffico ferroviario tra Pisa e Firenze e farlo per giunta di notte, con un costo che Rfi metterà in conto al Comune di San Miniato.

È il caso singolare che arriva da San Romano, nel tratto iniziale di via Gramsci, quello compreso fra la stazione e la curva che immette nel rettilineo verso Ponte a Egola. È qui che il Comune di San Miniato è intervenuto, dopo anni di lamentale e proteste dei residenti, per sistemare la banchina stradale lungo la staccionata in cemento della ferrovia e sostituire i vecchi lampioni con nuovi punti luce a led. Eppure il lavoro è rimasto incompleto: restano da cambiare due lampioni, uno lungo la ferrovia, l’altro a ridosso delle case ma destinato ad essere sostituito con un nuovo punto luce sul lato opposto, sempre lungo la staccionata. Una posizione talmente vicina ai binari da richiedere un intervento fuori dal comune: «A detta di Ferrovie – spiega l’assessora Marzia Fattori – è necessaria un’interruzione della linea Firenze-Pisa per alcune ore a totale carico del Comune: serve il distacco dell’energia elettrica sulla linea, in orario notturno per limitare i disagi. Questo, però, ci obbliga anche a cercare una ditta specializzata che lavori in queste condizioni».

Il tutto per una spesa non di poco conto, «anche se si tratta di un lavoro sicuramente da fare – precisa l’assessora –. Nell’attesa verificheremo se almeno uno dei pali possa avere minori interferenze con la linea ferroviaria, in modo da attivare subito la sostituzione». A detta dei residenti, del resto, non è più tollerabile lasciare a metà un lavoro chiesto e reclamato da decenni, in una zona che da sempre si considera un po’ la “Cenerentola” del Comune di San Miniato. I cittadini tornano a puntare il dito, non a caso, anche sulle condizioni del vicino sottopasso ferroviario, quello che collega via Gramsci con via Arginale, e sul quale i residenti vorrebbero più attenzione anche da parte della Consulta. Dopo i lavori eseguiti per mettere fine ai continui allagamenti, resta da risolvere il problema di un asfalto talmente disastrato da mettere a rischio la sicurezza delle vetture, senza dimenticare gli immancabili canneti che sono tornati crescere rigogliosi. «Il taglio della vegetazione lungo i binari è di competenza di Ferrovie – risponde Fattori –. Torneremo a sollecitare». —



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