Gioco
Comitato per i fondi destinati allo scavo dell’anfiteatro romano
A breve sarà ufficiale l’unione tra Fondazione CrV, Comune e Soprintendenza per cercare finanziamenti con l’Art bonus
VOLTERRA
Un comitato per cercare finanziamenti con l’Art bonus da destinare alle operazioni di scavo per l’anfiteatro romano di Porta Diana a Volterra. È quanto stanno realizzando Fondazione Cassa di risparmio di Volterra, Comune e Soprintendenza di Pisa e Livorno, guidata da Andrea Muzzi. Uno strumento usato già in passato dall’ente di via Persio Flacco per l’organizzazione di eventi e mostre. Ma che, questa volta sarà utilizzato per un progetto complesso e fondamentale per il futuro della città.
Se l’anno scorso, infatti, proprio la Fondazione aveva investito 250mila euro per gli scavi, dando così il via a un meccanismo virtuoso che ha portato Regione e Stato a mettere a disposizione complessivamente mezzo milione per il 2020, l’incognita è cosa accadrà nella prossima primavera, periodo in cui è prevista la ripresa dei lavori al cantiere di fronte al cimitero di Porta Diana.
«L’obiettivo è proprio quello di proseguire con l’operazione – ammette il presidente della Fondazione, Roberto Pepi – ma per far questo occorre reperire le risorse necessarie e mirate per andare avanti. Basterebbero quattro milioni per far riemergere l’anfiteatro, ma non tutti insieme. Uno, o anche poco meno, all’anno sarebbero la giusta somma per continuare il lavoro senza stravolgere i piani».
Per questo ci sarà a breve la costituzione del comitato che si propone di contattare, scrivere e cercare di ottenere fondi per gli scavi, facendo leva sulle possibilità di sgravi fiscali offerti dall’Art bonus. «Chi investe 100, con l’Art bonus spende 35 – continua il presidente – Si tratta di una grande opportunità che ha già dato ottimi frutti per imprese come quella dell’anfiteatro romano. Che, lasciatemelo dire, è davvero una scoperta eccezionale. Mi sento parte in causa e mi piacerebbe davvero arrivare in fondo a quest’avventura. Per il bene di tutta Volterra e anche del territorio circostante, non solo per la Valdicecina».
Pepi ha parlato a lungo anche con Vittorio Sgarbi, il parlamentare del gruppo misto e noto critico d’arte che ha visitato lo scavo nel giorno dell’Immacolata accompagnato dalla funzionaria della Soprintendenza e direttrice scientifica dello scavo, Elena Sorge e dal sindaco di Volterra, Giacomo Santi, oltre che dal deputato di Forza Italia, Manfredi Potenti. «Ha ragione Sgarbi – riprende Pepi – Questo è un dono inaspettato che dovrà essere valorizzato in ogni maniera. E non si tratta di un bene architettonico a uso esclusivo di Volterra, ma di tutta Italia» —
andreas quirici
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