La protesta
L’Arco, la torre e il paese prima della guerra: Luigi realizza un piccolo tesoro e lo regala al Museo
Il settantaquattrenne Veracini, modellista in pensione, ha costruito alcune miniature in legno che saranno esposte al Civico di Montopoli
arte e passione
I simboli e la storia della città in versione ridotta, attraverso un meticoloso lavoro artigianale che solo le mani esperte di un modellista come Luigi Veracini possono creare.
Questa l’ultima acquisizione del Museo Civico, a cui nei giorni scorsi l’artigiano, oggi in pensione, ha donato alcuni modellini in legno raffiguranti la torre di San Matteo, l’Arco di Castruccio, oltre ad una miniatura che rappresenta il paese prima del passaggio della Seconda guerra mondiale, con la Rocca che svetta sul colle.
«Una passione che mi è rimasta e che ho portato avanti anche dopo il lavoro – racconta Veracini, 74 anni, molti dei quali passati come modellista al servizio del settore della calzatura –. Sono un montopolese doc, ci ho passato tutta la vita».
Un modo originale per ingannare il tempo, recuperato soprattutto negli ultimi anni, in cui Veracini si è trasferito a Ponte a Egola. Un lavoro certosino, fatto di tanta pazienza e rigorosamente con legno di recupero da vecchi pancali, magistralmente messo insieme sulla base del primo modello di ogni costruzione. «La prima struttura la faccio sempre in cartoncino, per lavorare bene sulle proporzioni, che devono essere fedeli – spiega –. Il resto poi in legno, su cui faccio poi tutte le incisioni per i dettagli. Per un modello grande della Torre ci posso mettere vari giorni». Nei giorni scorsi le opere sono state ricevute dalla dottoressa Monica Baldassarri, direttrice scientifica del museo montopolese, e immediatamente collocate in mostra. Il museo in questi giorni è ovviamente chiuso a causa dell’emergenza sanitaria. Non appena potrà riaprire al pubblico, però, i visitatori potranno ammirare le nuove opere. «Un ringraziamento speciale per un nostro concittadino, per opere che rappresentano i monumenti più significativi del nostro paese – dicono dal Comune –. Quanto prima potranno essere visibili a tutti i visitatori del nostro museo». —
Nilo Di Modica
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
