La protesta
Torna attivo il bancomat alle Poste distrutto dai ladri con l’esplosivo
SAN MINIATO
Dopo mesi di proteste, da oggi torna “in servizio” il Postamat dell’ufficio postale di San Miniato Basso, che si trova in via Goldoni, distrutto molti mesi fa con l’esplosivo durante l’assalto di alcuni malviventi.
Lo sportello per prelevare contanti (e non solo) era fuori uso dal primo marzo. Nel frattempo è trascorso il primo lockdown, poi l’estate e anche una buona parte della seconda ondata del contagio da coronavirus senza che lo sportello venisse sostituito.
Un problema serio, perché chi vive in zona era costretto (fino a ieri) a spostarsi verso altri uffici postali, quando i vari decreti della Presidenza del consiglio dei ministri (Dpcm) prevedono di evitare quanto più possibili viaggi e spostamenti.
Il sindaco Simone Giglioli ad agosto aveva anche scritto a Poste Italiane, chiedendo un intervento rapido. Che non c’è stato, visto che sono passati tre mesi e mezzo da quell’appello.
Ma finalmente il momento tanto atteso è arrivato. È stato, infatti, proprio Giglioli ad annunciare ieri il ripristino del servizio in una delle aree più popolose del territorio comunale di San Miniato.
L’assalto al Postamat era fruttato 65mila euro agli autori del colpo, che avevano fatto saltare il dispositivo con l’esplosivo: avevano impiegato la cosiddetta tecnica della marmotta (che richiede polvere pirica) svegliando gli abitanti poco prima dell’una di notte. Poi i tre banditi incappucciati si erano concentrati sulle banconote, arraffandone il più possibile.
Mancavano pochi giorni al futuro lockdown, ma nessuno avrebbe immaginato che sarebbe passato così tanto tempo prima che lo sportello venisse sostituito. Questo ha significato per i residenti la necessità di doversi spostare (ad esempio nel centro storico) o di prelevare in ufficio, di fatto aumentando le presenze all’interno (che è sconsigliato ormai da mesi).
Da oggi però questo disservizio durato per nove mesi può essere finalmente messo in archivio. —
m.s.
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