Il Tirreno

Pontedera

Lascia il posto fisso in concia per aprire la “sua” pizzeria

Nilo Di Modica
Leonardo Calamusa di fronte al suo locale con la pala da pizzaiolo e il fiocco rosa per la nascita della figlia
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Leonardo Calamusa di fronte al suo locale con la pala da pizzaiolo e il fiocco rosa per la nascita della figlia

Ol nuovo locale aperto da un 37enne nel centro di Montopoli. Idea nata durante il lockdown poi il licenziamento: «I sogni a volte si avverano»

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MONTOPOLI. «I sogni a volte si avverano». C’è tutta il coraggio e la felicità del nuovo inizio nelle parole di Leonardo Calamusa, intento a preparare quel forno che da oggi accende una nuova luce nel cuore del centro storico. Il 37enne, diventato padre da pochi mesi, ha creduto così tanto nel suo progetto di vita da essersi licenziato dalla conceria dove lavorato fino a ottobre. Nella centralissima piazza Marconi a Montopoli, infatti, come un guanto di sfida lanciato contro la crisi dei borghi, oltre che verso questo anno terribile per il commercio, una saracinesca si riaprirà per gli amanti della pizza, al numero 1.

«Siamo montopolesi da sempre e volevamo fare qualcosa per noi ma anche per il nostro bel paese – racconta Leonardo, 37 anni – Credo che nella vita si debba sempre avere la voglia e la forza di mettersi in gioco e così è stato per me. Sono davvero felice di poter realizzare questo desiderio».

Un sogno che si chiamerà “Piru Pizza”, ispirato a “Pirucchio”, soprannome con il quale da sempre gli amici chiamano Leonardo. Amici che in coro gli fanno un grande in bocca al lupo. Un luogo dove trovare tutti i giorni pizza al taglio e da asporto, cecina e tante altre prelibatezze.

«In un momento così difficile era complicato organizzare una vera e propria inaugurazione – dicono in famiglia – L’entusiasmo e la voglia di partire prima possibile hanno preso il sopravvento».

Una passione, quella della pizza, “covata” letteralmente in famiglia, ma che deve il salto di qualità verso un vero e proprio lavoro a questo anno così difficile. In questi anni Leonardo ha sempre lavorato nel settore conciario. L’idea di fare qualcosa di diverso è nata invece proprio nei mesi del lockdown, fra le mura di casa, fra prove ed errori, quando in famiglia si è pensato che quella pizza così buona che Leonardo preparava per i suoi cari poteva diventare l’occasione per reinventarsi, cambiare lavoro e provare a costruire qualcosa in proprio, malgrado il momento difficilissimo che tutti stiamo vivendo.

Una nuova bottega che, peraltro, apre a pochi passi dall’altra attività di famiglia. La compagna di Leonardo, Giulia, da tempo infatti sta dietro al bancone dello storico circolo Arci Italia, dall’altro lato della strada. «Il sostegno della mia compagna è stato decisivo nel prendere questa importante decisione, anche per dare un futuro migliore alla nostra bambina, Mia, di 11 mesi – dice Leonardo – Ci metterò il massimo dell’impegno». —

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