Gioco
Sopralluogo nella villetta con il fidanzato di Krystyna
L’uomo uscirà dal carcere per accompagnare gli investigatori della polizia nei luoghi in cui è stata vista per l’ultima volta l’ucraina sparita da oltre un mese
orentano
Un nuovo sopralluogo nella villetta e nei dintorni dove boschi e campi circondano Corte Nardi. Ma con una presenza nuova rispetto alle precedenti visite della polizia schierata anche con i cani molecolari e i metal detector.
Stavolta accanto agli investigatori della polizia a caccia delle tracce di Khrystyna Novak ci sarà pure il suo compagno, Airam Gonzalez Negrin, 41 anni, spagnolo, da tanti anni in Italia, imprenditore nel settore del pellame, in carcere dal 31 ottobre per detenzione di armi e droga trovati nell’abitazione dove conviveva con la 29enne ucraina di cui non si hanno più notizie dal 2 novembre.
Un sopralluogo previsto a breve deciso dagli investigatori della squadra mobile, diretta dal vice questore aggiunto Fabrizio Valerio Nocita, d’intesa con il magistrato che coordina le indagine, Egidio Celano. Un contributo ritenuto utile quello di Airam per conoscere eventuali zone ignorate nei passaggi precedenti sulle quali concentrare l’attenzione alla ricerca di reperti o elementi utili per indirizzare le indagini.
Di sicuro Khrystyna non dà segni di vita dalla sera del primo novembre, quel giorno aveva parlato sia con la connazionale che vive a Brescia Rada Garmash che con la mamma Inna. Di recente la donna ha consegnato alla polizia ucraina un cellulare della figlia con gestore telefonico del loro Paese. È sparito, invece, e risulta spento quello con sim italiana. Con un dettaglio riferito alle spunte blu dei messaggi WhatsApp: il 5 il 6 novembre alle richieste di conoscere come sta o dove si trovasse Khrystyna i messaggi sono stati letti. Da lei o da chi ha il suo telefonino e non vuol far sapere dove si trova la giovane? L’ultima cella agganciata colloca l’apparecchio a Orentano.
L’orientamento degli inquirenti tende a escludere un legame diretto tra l’arresto del compagno e la sparizione della donna. Uno sguardo più attento viene rivolto all’ambiente dei night, frequentato come ballerine da alcune amiche della 29enne, che vivono a Montecatini. Alcune lavorano in un night ad Altopascio dove anche Khrystyna era conosciuta dal titolare.
L’ipotesi che qualcuno si sia fatto avanti in modo violento con la giovane non è una pista scartata a priori dagli investigatori. Il 3 novembre tre ragazze e due uomini hanno scavalcato il cancello della villetta e sono entrati in casa, passando dal retro dove le chiavi erano nella porta, per prendere alcune borse e il volpino bianco dal quale la donna non si separava mai.
L’allarme viene lanciato dalla mamma, attraverso il consolato a Roma, il pomeriggio del 9. Da allora le ricerche sono la priorità per la squadra mobile e il commissariato di Pontedera. In una storia ricca di misteri e domande senza risposta, c’è anche il racconto di due vicini di casa che hanno riferito, e in un caso fotografato, di un tipo che di notte nelle settimane precedenti la scomparsa della giovane sarebbe stato visto arrivare in taxi e parlare con Khrystyna facendosi consegnare dei soldi. Una presenza ripetuta quella del misterioso visitatore notturno. L’inchiesta è stata aperta per sequestro di persona con i dubbi, nel corso del mese di assenza della donna, capaci di modificare in omicidio l’ipotesi investigativa. —
Pietro Barghigiani
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