Il Tirreno

Pontedera

Ospedale, ex sindaco a Giani «Mantenga le promesse»

Samuele Bartolini
Ospedale, ex sindaco a Giani «Mantenga le promesse»

Buselli e Sos Volterra chiedono la terapia intensiva al presidente della Regione «Con 4 posti il Santa Maria Maddalena potrebbe accogliere i pazienti no-Covid»

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VOLTERRA

«Giani è diventato presidente da poco. Ancora non s’è fatto vivo, ma lo aspettiamo alla prova dei fatti». Giorni d’attesa. Non c’è fretta. L’ex sindaco Marco Buselli e quelli del comitato Sos Volterra stanno ad aspettare ma rimangono sul chi va là. Sono consapevoli che Eugenio Giani si è insediato a Palazzo Strozzi Sacrati come presidente della Regione da due mesi o poco più. Ma in ballo ci sono i posti di terapia intensiva per l’ospedale promessi in campagna elettorale.

È noto che Giani ha dovuto sudare le sette camicie per formare la giunta e ora è impegnato h24, sette giorni su sette, sul fronte emergenza sanitaria. Il suo silenzio per il momento è accettato, però non è che potrà passare troppo tempo. Sos Volterra non si è dimenticato delle sue promesse da candidato presidente. «M’impegno per due posti di terapia intensiva all’ospedale», disse pressato da mezza Volterra durante la campagna elettorale. Due posti di terapia intensiva? Sarebbe già qualcosa per il comitato Sos Volterra, ma ci vuole il raddoppio. Buselli incalza Giani: «Meglio quattro posti di terapia intensiva no-Covid. Il presidente della Regione ci ascolti. Coi quattro posti di terapia intensiva Volterra può diventare un vero ospedale di seconda linea rispetto a Cisanello. Quando a Pisa non hanno più posti per malati no-Covid perché ingolfati dai Covid, li può ospitare Volterra».

Ma non è solo un discorso di emergenza sanitaria. Sos Volterra tira fuori una lettera del 18 settembre. La firma è del difensore civico Sandro Vannini. Tra i destinatari ci sono: il presidente della Regione Enrico Rossi e l’assessora alla sanità Stefania Saccardi, all’epoca entrambi uscenti, ma c’è anche Giani che da presidente del consiglio regionale sta per essere eletto presidente della Toscana. Ebbene, Vannini dà ragione a Sos Volterra su tutta la linea. Dice che è necessaria l’attivazione di un’unità di rianimazione all’ospedale. «Volterra è una città che già è isolata e distante dai tre presìdi più vicini (quello di riferimento che è Pontedera, Campostaggia e Cecina) con collegamenti stradali non veloci soprattutto in caso di maltempo», dice il difensore civico.

Gli abitanti della Valdicecina denunciano queste mancanze da anni. Ma ora, secondo il comitato Sos Volterra, è arrivato il momento di cominciare a ragionare su come mettere in pratica le promesse.

Ma non c’è solo il fronte terapie intensive. Dall’associazione Mamme Alta Valdicecina, che si batte per migliorare i servizi pediatrici, dicono che «pediatra di notte e osservazione breve di giorno per i bambini all’ospedale di Volterra non ci sono. Se un bambino si sente male dopo le 20 (il sabato dopo le 16, la domenica dopo le 17, ndr) e viene portato all’ospedale, non trova nessun pediatra ma il personale del pronto soccorso». Una nota positiva: riattivato l’ambulatorio pediatrico per problemi gastrointestinali e, a dicembre, quello per l’ecografia alle anche. Per la rinnovata attenzione della Asl ai problemi di salute dei bimbi dell’Alta Valdicecina, le mamme ringraziano la responsabile della pediatria di Volterra dottoressa Chiara Ciulli. —



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