Sicurezza
Il silenzio e poi il dramma «Cosimo è morto, ora vivo per il gemellino»
castellina
«Raccontare quello che è accaduto mi dà forza. C’è chi si nasconde dietro al dolore e si chiude nel silenzio. Io no. È stato terribile, ma è la realtà. Ora voglio solo vivere per Damiano. Per il suo sorriso. È lui la mia unica ragione di vita. Cosimo non tornerà. Quando vorrò stringerlo andrò al cimitero. E lui sarà con me».
Parole di una mamma col cuore sbriciolato e la testa nell’occhio del ciclone della tragedia. Lisa De Gregori, 38 anni, nata e cresciuta a Livorno, all’alba di giovedì ha stretto tra le mani il corpo senza vita del suo bambino. «Gli ho praticato il massaggio cardiaco in attesa dell’ambulanza. Ho fatto di tutto per tenerlo con me, ma lui se ne è andato. Le braccia e le gambe non reagivano, sul suo volto non c’erano espressioni».
Lisa è diventata mamma il 30 giugno. Cosimo e Damiano sono il frutto del suo amore con Gennaro. I due si sono trasferiti da poco da Fauglia nel piccolo borgo delle Badie nel comune di Castellina Marittima. Uno di quei luoghi che sembrano incantati. Ma che, due giorni fa, è diventato teatro di una storia atroce.
Sono le 7.30 e Damiano piange. Prima piano, poi sempre più forte. Come tutti i neonati. Ha fame, chiama la mamma come può. Accanto a lui c’è il gemellino, Cosimo. Immobile. Un batuffolo adagiato nella sua culla. «Mi sono alzata dal letto – continua Lisa – e avvicinandomi alla culla mi sono accorta che c’era qualcosa di strano. Non sentivo il pianto di Cosimo. Poi l’ho visto e ho capito quello che non avrei mai valuto capire». Racconta di aver avuto una vita “piena”. Una di quelle che ti insegnano a reagire, a tirare fuori le unghie. E di fronte al corpicino esanime di uno dei suoi due amori non si è fatta prendere dal panico. Ha chiamato i soccorsi, e poi ha iniziato il tentativo di rianimazione da sola. Con la forza della disperazione di una mamma che spaccherebbe il mondo per suo figlio. Le mani di Lisa premono sul torace del piccolo Cosimo. I suoi occhi aspettano un segnale dal piccolo. Gennaro, uscito di casa poco dopo le 7 per andare a lavoro, sta tornando perché si è dimenticato il cellulare. Dietro vede un’ambulanza.
«Ho sperato fino all’ultimo», racconta Lisa. E lo stesso hanno fatto anche i volontari della Pubblica assistenza che lo hanno anche intubato. «La vita va avanti – dice – deve andare avanti. Sto trovando forza dall’affetto di amici e parenti, che mi sono stati vicino da subito. Il loro calore per me è fondamentale». Tutto questo le dà sollievo. Che trova pace solo guardando Damiano. «Lui mi sorride sempre. Come se mi dicesse “Forza mamma, non mollare”. Ora vivo solo per lui, non si merita di vedermi soffrire».
Oggi alle 15 alla chiesa di Shangai a Livorno il funerale. Poi Cosimo sarà sepolto al cimitero dei Lupi. Lisa saluterà la sua creatura. Lo scricciolo che ha conosciuto la morte prima ancora di veder sbocciare la vita. E ci sarà chi la sta inondando d’affetto. E accanto a lei, ora, c’è Damiano. La sua unica ragione di vita. –
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