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Pontedera

lutto nel commercio 

Addio Alfonso, mago della pizza da giorni era positivo al Covid

p.b.
Addio Alfonso, mago della pizza da giorni era positivo al Covid

Il decesso all’ospedale di Empoli: le sue attività storiche avviate tra Montelupo, San Romano e in centro a Pontedera con la pizzeria “A' Malafemmena”

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montopoli

Una vita a impastare e a far lievitare imprese di successo. Lo avevano fermato gli acciacchi di un’età vissuta con la dedizione al lavoro che non sentiva fatica. Poi Alfonso Irace a 74 anni ha incontrato il Covid. Ed è stato una frequentazione che si è rivelata fatale. Ricoverato al San Giuseppe di Empoli, lo storico pizzaiolo è deceduto senza poter rivedere i suoi cari.

Nella piazza davanti alla stazione di San Romano aveva aperto la sua prima pizzeria, poi portata avanti da uno dei due figli e chiusa nell’estate 2019. Con un socio era sbarcato pure a Montelupo Fiorentino. Una delle sue particolarità era stata quella di portare in Toscana, tra i primi nel settore, la pizza a metro.

Un’offerta che ora è un’alternativa conosciuta, ma che negli anni passati era una novità che fu accolta con entusiasmo dalla clientela.

Nel 2012 l’approdo in centro a Pontedera, in via Verdi, con la pizzeria “A’ Malafemmena”.

«Io ci parlo con l’impastatrice – disse a Il Tirreno Irace – la qualità è tutto e la gente la apprezza. Da noi solo ingredienti genuini in un format, quello della pizza a metro, che prima non esisteva a Pontedera». I malanni lo avevano allontanato da farina e pomodoro. Il ricovero, le preoccupazioni per un virus che non ha risparmiato nessuno. Fino all’ultima telefonata dall’ospedale ai familiari. Irace lascia la moglie Rosaria e i figli Giovanni e Lorenzo. —



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