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il lutto 

Muore per grave malattia 59enne dipendente di banca

Muore per grave malattia 59enne dipendente di banca

Andrea Cardini lavorava nella sede centrale della Cassa di risparmio di Volterra Originario di Cenaia, abitava da tempo a Rosignano

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VOLTERRA

Il messaggio è cominciato a circolare l’altra sera. E in poco tempo i dipendenti della Cassa di risparmio di Volterra erano a conoscenza di una triste notizia, la morte del collega Andrea Cardini, 59 anni, avvenuta a causa di una grave malattia contro cui combatteva da tempo.

Originario di Cenaia ma residente a Rosignano fin dai tempi del matrimonio con la moglie Paola Caciagli, anche lei impiegata di banca, Cardini lascia tre figli (Alberto di 24 anni, Alessandro di 22 e Francesca di 19), la sorella Anna e molti amici tra la locali del comune di Crespina Lorenzana e la provincia di Livorno. Il funerale sarà celebrato domani alle 14.30 nella chiesa di Santa Teresa del Bambin Gesù a Rosignano. La salma arriverà direttamente da Milano dove il defunto era stato ricoverato di recente.

Cardini lavorava nella sede centrale della Cassa di risparmio di Volterra. Nell’ambiente era una persona molto conosciuta, così come a Cenaia, paese in cui era cresciuto con una delle famiglie più note della frazione. Il padre, Alberto Cardini, era infatti il fattore della fattoria La Leccia, all’epoca di proprietà di una famiglia inglese, per la quale dirigeva ogni tipo di lavoro che coiunvolge numerosi cenaioli. Il padre è morto una ventina di anni fa, mentre Caterina, la mamma, è deceduta nel 2016.

Il 59enne era conosciuto a Cenaia anche per aver preso parte alla vita politica del comune di Crespina, quando non era ancora avvenuta la fusione con quello di Lorenzana. «Lo ricordo come l’enfant prodige della Democrazia cristiana – racconta il sindaco Thomas D’Addona –. Entrò in consiglio comunale con una lista di opposizione. Dopo il trasferimento a Rosignano veniva poco a Cenaia».

Uno che si ricorda bene di Cardini è il critico d’arte Carlo Pepi che su Facebook ha avuto parole di grande affetto nei suoi confronti: «Siamo stati seduti in consiglio comunale fianco a fianco per due legislature a Crespina. Eravamo all’opposizione, quattro consiglieri di minoranza contro sedici di maggioranza. Era una persona davvero perbene e lo ricordo con grande piacere. Sono addolorato per la sua scomparsa. Negli ultimi anni, da quando si era trasferito a Rosignano, ci mettevamo in contatto tramite i social network».

«Una persona speciale – ha scritto su Facebook uno dei suoi amici più stretti, Francesco Giampieri – con lui potevi solo ridere, il suo buonumore era contagioso. Colto, un percorso professionale invidiabile che mai ha anteposto alla sua figura di amicone. Se ne va troppo presto una persona che ha dato a Cenaia tanto quando ci abitava, ma anche da lontano ha sempre fatto sentire la sua presenza, con una memoria del passato come pochi altri. Si ricordava di tutto. Ho vissuto con lui un agosto tra i più belli in giro per l’Italia. Se ne va un amico vero». —

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