Il Tirreno

Pontedera

dopo il blitz nel capannone di ponsacco 

«Grazie ai carabinieri che mi hanno ritrovato l’escavatore rubato»

Nilo Di Modica

Imprenditore edile aveva subìto il furto anche di un autocarro «Un valore di 120mila euro, mi sarei ritrovato in ginocchio»

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SAN MINIATO

«Non so davvero come avrei fatto, i carabinieri mi hanno risolto un bel problema». Sono parole di ringraziamento verso l’Arma quelle spese da Marco Ciaponi, noto imprenditore e titolare dell’omonima impresa del settore edile di San Miniato Basso, oggetto nella notte fra il 3 ed il 4 novembre di un grosso furto di attrezzature e mezzi pesanti.

«Oltre 120mila euro il valore de mezzi che ci sono stati rubati», racconta l’imprenditore che, il giorno dopo il furto ha sporto denuncia ai carabinieri di San Miniato, mentre già in quei giorni, nell’ambito di un’operazione guidata dalla compagnia di Pontedera, i militari erano sulle tracce della banda responsabile dei furti a catena. «Nel mio caso a sparire erano stati un escavatore e un autocarro con cui i ladri si erano dati alla fuga – continua Ciaponi –. Insieme a questi due mezzi, nuovi, anche alcuni attrezzi. Un colpo durissimo per qualsiasi azienda, tanto più in un momento come questo».

Insieme alla ditta sanminiatese, nelle stesse ore, erano finite nel mirino della banda anche altre ditte in provincia di Lucca. Una refurtiva di altissimo valore recuperata appena due giorni fa dai carabinieri di Pontedera, alla fine di indagini che hanno portato alla scoperta di un magazzino a Ponsacco utilizzato da un gruppo di cittadini rumeni. Due gli arrestati, mentre un terzo è riuscito a dileguarsi con una rocambolesca fuga sui tetti.

Nel capannone di Ponsacco, oltre ai beni di Ciaponi, i carabinieri hanno rinvenuto i due trattori agricoli rubati da un concessionario a Montecarlo di Lucca all’inizio del mese e un mezzo d’opera rubato sempre a Montecarlo. Un giro criminale di affari notevole; basti pensare che all’inizio di novembre, sulle strade della Valdera, sempre i carabinieri della compagnia di Pontedera avevano recuperato mezzi per la movimentazione della terra per un valore di 160mila euro. Tutte macchine che, con ogni probabilità, sarebbero stati di lì a poco fatti partire, per essere rivendute oltre confine. «Quando sono andato a fare la denuncia, con l’umore che vi potete immaginare, gli uomini del comando di San Miniato mi avevano assicurato che sarei rientrato in possesso dei mezzi rubati – ricorda Marco Ciaponi che, fortunatamente, durante il furto notturno non aveva subìto danni da effrazione –. Non pensavo che meno di un mese dopo mi sarei ritrovato già a vedere mantenuta questa promessa. Voglio quindi testimoniare l’egregio lavoro di tutti gli uomini coinvolti in questa operazione». —



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