Sicurezza
Scuole e donazioni di sangue, primo protocollo toscano
VOLTERRA
È stato sottoscritto il primo protocollo di intesa tra l’ufficio Istruzione del Comune di Volterra e l’Associazione volontari italiani sangue (Avis) intercomunale Alta Valdicecina-Volterra per promuovere nelle scuole la solidarietà e i valori del dono del sangue. È il primo in Toscana.
L’accordo, di durata quadriennale, prevede l’organizzazione di attività rivolte ai docenti, al personale Ata, alle studentesse e agli studenti di ogni ordine e grado del territorio. Le attività saranno realizzate nell’ambito di un programma globale finalizzato all’educazione alla salute.
«La firma dell’accordo – dice il sindaco di Volterra Giacomo Santi – è un atto importante che permette di favorire l’informazione e l’educazione sanitaria dei cittadini, la salute e gli stili di vita sani e positivi, la cultura e la prevenzione sia sanitaria sia di contrasto a fenomeni devianti come dipendenze e comportamenti a rischio bullismo».
Secondo l’assessora all’istruzione Viola Luti, «l’idea del protocollo è nata nei mesi scorsi perché ho pensato che fosse importante strutturare la collaborazione con l’obiettivo di promuovere, attraverso le scuole, un’azione di informazione e di sensibilizzazione. L’accordo vuole, infatti, incentivare nei giovani alcuni interventi di cittadinanza attiva, come fondamento di una convivenza basata sui valori della solidarietà umana, della partecipazione responsabile, della cooperazione e dell’impegno civile. La partecipazione degli studenti, infatti, è il segno di una scuola moderna e che riconosce nel volontariato un’esperienza per la formazione della persona e alla crescita umana, civile e culturale».
«L’Avis intercomunale di Volterra – spiega il presidente Luciano Ceppatelli – ha trovato nel Comune di Volterra un partner importante per rafforzare la propria presenza nell’ambito scolastico, arrivando alla sottoscrizione del primo protocollo di intesa in Toscana tra l’associazione e un’amministrazione comunale». Donazioni di sangue e plasma al centro del progetto col coinvolgimento diretto di studenti e insegnanti in modo da avere una didattica continuativa sull’argomento. In tutto questo deve essere posta particolare attenzione alle conoscenze e competenze che concorrono all’educazione, alla salute e alla cittadinanza solidale». –
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