La protesta
GeotermiaSì sugli incentivi: «Niente compromessi politici»
pomarance
«Il Fer2 non sia l’ennesimo inutile atto formale e non sia frutto di compromessi politici». Questa la posizione del movimento GeotermiaSì espressa in un comunicato diffuso dopo l’annuncio della definizione del decreto per il ripristino degli incentivi nel settore del “vapore”.
«Dopo le dichiarazioni dell’assessore regionale all’ambiente Monia Monni, con le recenti dichiarazioni della parlamentare del Pd Susanna Cenni – dicono da GeotermiaSì – si conferma che entro novembre il decreto Fer2, che prevede il ripristino degli incentivi alla geotermia industriale, sarà definito e chiuso. Sembrerebbe quindi che finalmente le cose si avviino nella giusta direzione. Se tutto andrà per il verso giusto, a primavera gli incentivi alla geotermia dovrebbero essere finalmente ripristinati».
Ma, secondo il movimento, «a questo punto sarà fondamentale il ruolo del tavolo tra governo, Regione ed enti locali. Nel frattempo sarà interessante valutare quanto sarà incentivato il fattibile e quanto il possibile. Non siamo contrari a che nel settore operino, quando possibile e in modo armonico, anche altri operatori diversi da Enel, ma auspichiamo che nel decreto siano incentivate sempre e comunque le migliori pratiche di miglioramento tecnologico e gli obiettivi sempre più sfidanti in termini di sicurezza ambientale, pur restando sempre nell’ambito del fattibile e concretamente realizzabile».
Tra le richieste del movimento GeotermiaSì, il fatto che «al concessionario siano garantiti, attraverso gli incentivi, ritorni economici adeguati agli investimenti realizzati e che il decreto stesso possa definirsi come base concreta da cui partire per gestire il prossimo rinnovo delle concessioni. Questo per evitare che i suoi contenuti risultino alla fine essenzialmente aleatori e frutto dell’ennesimo compromesso politico».
In più, «occorrerà evitare, in ogni sede di confronto, che alla fine, dopo averlo richiesto per anni, il Fer2 si risolva in un atto inutilmente formale, una sostanziale beffa a danno dei territori geotermici e della loro economia». —
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