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Cassa di risparmio di Volterra, dipendenti in agitazione

andreas quirici
Cassa di risparmio di Volterra, dipendenti in agitazione

Tra i motivi la mancata proroga del contratto integrativo e la poca chiarezza  sulla ricerca del socio. Il direttore Picciolini: «Tra qualche mese il nuovo partner»

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VOLTERRA

C’è tensione nell’aria alla Cassa di risparmio di Volterra. Da un lato i sindacati e i 460 dipendenti (più una decina di interinali) che rivendicano il mancato prolungamento del contratto integrativo aziendale, oltre ad un silenzio preoccupante sul fronte della ricerca di uno o più soci in grado di contribuire all’aumento di capitale e ridurre i problemi vissuti attualmente dalla banca. Dall’altro la dirigenza dell’istituto di credito che dice di essere al lavoro proprio per condurre in porto fra pochi mesi la tanto attesa operazione. Le parti appaiono distanti, tanto che al blocco degli straordinari i sindacati non hanno fatto seguire ultimatum. Ma non sono esclusi anche scioperi se le risposte formulate non dovessero arrivare.

La richiesta di Cgil, Cisl e Fabi è di prolungare l’integrativo al 31 dicembre 2022, senza chiedere ritocchi a stipendi o esborsi di denaro alla Cassa.

Il no da parte della dirigenza lo spiega il direttore generale Stefano Picciolini: «Non riteniamo giusto discutere dell’integrativo in un momento come questo in cui stiamo affrontando i problemi legati al Covid, ma anche un’operazione complessa come quella della ricerca di uno o più soci. Stiamo prolungando di anno in anno il contratto integrativo ma lo ridiscuteremo coi sindacati a tempo debito, tenendo conto anche della nuova struttura organizzativa e del cambiamento dei ruoli che saranno attuati».

I rappresentanti dei lavoratori lamentano anche la mancanza d’informazioni sia sul fronte dei conti della banca, ma anche rispetto alla trattativa per individuare il partner in grado di poter partecipare all’aumento di capitale. E proprio su quest’ultimo argomento, Picciolini afferma che «si tratta di una ricerca delicata, ma necessaria che abbiamo affidato a un advisor e che dovrebbe individuare un socio che abbia la nostra visione, mantenere la banca radicata sul territorio. Vigilanza, dipendenti e sindacati sono informati di cosa stiamo facendo. Abbiamo incontrato i rappresentanti dei lavoratori il mese scorso spiegando gli aggiornamento, ma da quel momento non ce ne sono molti. L’emergenza sanitaria non facilita la situazione che, però, contiamo di risolvere tra pochi mesi».

Sui dati del bilancio della banca e la mancanza d’informazioni, i sindacati temono che, «in caso di ulteriore perdita dopo i due precedenti anni, possa essere avviata un approfondimento da parte di Banca d’Italia, i cui sviluppi potrebbero essere drammatici per l’istituto di credito».

Il direttore generale, dal canto suo, spiega che «la Cassa di risparmio di Volterra ha problemi legati ai conti e ai crediti deteriorati. Pur avendo ceduto sul mercato circa duecento milioni di sofferenze, dobbiamo ancora lavorare molto. Per questo cerchiamo un socio o più di uno. Ma è sicuro che non stiamo nascondendo nulla di ciò che stiamo facendo» —

andreas quirici



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