Il dolore
Marito e moglie ricoverati d’urgenza
I coniugi residenti a Capanne trasportati al San Giuseppe A chiamare il 118 è stata la figlia che è in attesa di tampone
MONTOPOLI
Il tempo è fondamentale nella lotta contro il Covid-19. Ma per due coniugi che hanno poco più di settantanni e che sono residente a Capanne ricevere le risposte necessarie per affrontare l’infezione non è stato semplice. E ieri mattina la figlia, anche lei in attesa di tampone, quando ha capito che la situazione stava precipitando ha chiesto l’intervento del 118. I suoi genitori sono stati trasportati al pronto soccorso dell’ospedale San Giuseppe a Empoli e qui ricoverati. Vederli andare via da casa è stato un momento molto difficile. I due pensionati sono alle prese con il Covid ormai da una settimana. Il medico di famiglia, sapendo che erano positivi, non è andato a visitarli. Si è manutenuto in stretto contatto con loro ma sempre per telefono.
L’altra mattina la situazione ha cominciato ad aggravarsi, in particolare per l’uomo che ha difficoltà anche a mangiare.
La figlia, che vive nella stessa abitazione, ha provato più volte a contattare il medico e anche a chiedere l’intervento del personale Usca, le unità speciali di continuità assistenziale, indicate come uno dei punti di riferimento durante la pandemia.
Alla famiglia è stato fornito un saturimetro per tenere sotto controllo la situazione. Quando ieri mattina la figlia si è resa conto che la madre aveva difficoltà respiratorie, dopo avere provato ad avere un medico a casa, ha chiamato il 118. La situazione era complicata per tutti e due i coniugi, così sono stati trasportati al pronto soccorso, nella speranza che questo possa aiutarli a superare la fase critica della malattia.
La donna nei giorni scorsi ha avuto la febbre alta ma sembrava stare un po’meglio, prima che le sue condizioni si aggravassero. Purtroppo situazioni così sono più frequenti di quello che si possa immaginare.
A volte i tempi di risposta del sistema sanitario, soprattutto nei casi di pensionati che sono più fragili nella gestione della malattia, sono troppo lunghi.
Durante l’attesa può capitare che la situazione si complichi ulteriormente, quando le famiglie vengono lasciate sole. E per chi vive queste situazioni non ci sono solo i problemi di carattere sanitario da affrontare ma anche quelli della gestione quotidiana della spesa o anche del ritiro dei rifiuti. –
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