Gioco
Stalla ai Fabbri, inizia la conferenza dei servizi sull’ampliamento
Venerdì comincia il confronto tra i tecnici dei vari enti coinvolti nell’iter di approvazione del piano. Prevista una struttura da 4.400 capi di bestiame
PONTEDERA
È stato convocato per venerdì il primo incontro per la Conferenza dei servizi per iniziare l’iter di valutazione sulla richiesta di ampliamento della stalla de I Fabbri, frazione di Pontedera dove da tempo gli abitanti si lamentano per le maleodoranze.
Sarà l’inizio di un confronto tra tecnici dei vari enti competenti di cui fa parte anche l’Agenzia regionale per l’ambiente della Toscana (Arpat) il cui parere è già stato presentato con notevoli perplessità sul progetto di miglioramento agricolo presentato da Nicola Pesce, titolare dell’omonima azienda agricola.
Nel paese ai piedi della collina in cui si trova Treggiaia, sempre nel comune di Pontedera, c’è grande attesa per il responso che emergerà dalla Conferenza dei servizi. Il piano della famiglia Pesce, infatti, è di aumentare in maniera notevole la struttura dove attualmente ci sono 900 capi di bestiame e che, se arrivasse l’ok ai lavori, si creerebbero i presupposti per l’inserimento di un massimo di 4.000 mucche. Oltre alla costruzione di un impianto a biogas.
La prospettiva spaventa i residenti non solo de I Fabbri, ma anche delle località vicine, come quella di Val di Cava che ricade nel territorio comunale di Ponsacco. Il timore è che i cattivi odori, che già in determinate condizioni di vento si avvertono nettamente dalle abitazioni, possano arrivare a un livello difficilmente sopportabile.
Difficile capire come andrà a finire questa vicenda in cui gli abitanti della zona hanno già effettuato una raccolta di firme e lanciato numerose segnalazioni ad Arpat, oltre che all’Asl e al Comune di Pontedera, accusato più volte di aver concesso di aprire una stalla con così tanti capi di bestiame a poche centinaia di metri dalla zona abitata del paese. —
a.q.
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