Sicurezza
Letture e video di Buralli per valorizzare Santa Croce
Il cantante e scrittore ha girato alcune clip in scorci diversi all’alba o all’imbrunire «Dobbiamo apprezzare quello che abbiamo sotto gli occhi»
SANTA CROCE
A fare da sfondo ci sono luoghi simbolo di Santa Croce, ripresi all’alba o al tramonto in una vesta di luce insolita e spesso inattesa. Il tutto accompagnato dalla lettura di brani, poesie e racconti che proprio a quei luoghi devono molto della loro ispirazione. È questa l’ultima trovata del santacrocese Daniel Buralli, cantante, intrattenitore e da un paio d’anni pure scrittore, che ha deciso di celebrare i due anni dall’uscita del suo libro realizzando video da postare sui social, in cui è lo stesso autore a dar voce alle parole del libro facendo conoscere i luoghi più caratteristici della cittadina conciaria. «È un’idea che mi è venuta in questi giorni complicati - racconta Buralli - mentre cercavo il modo, nonostante tutto, di tenere attiva la testa. L’obiettivo era far conoscere Santa Croce per riabituarci ad apprezzare quello che abbiamo in casa, festeggiando al tempo stesso i due anni dall’uscita del mio libro». Così Buralli ha coinvolto Luca Giorgetti, videomaker con il quale collabora per matrimoni e cerimonie, realizzando nelle scorse settimane piccoli video in vari luoghi di Santa Croce dove lo stesso Buralli legge alcuni estratti del suo “Centrifughe notturne e altri pensieri stesi ad asciugare”.
Una raccolta di poesie, racconti e riflessioni che Buralli aveva presentato per la prima volta a Roma nel 2018, nella fiera “Più libri più liberi”, per poi approdare a Santa Croce con un’inedita presentazione in una lavanderia a gettoni, seguendo il titolo e lo spirito dell’opera. Ora le “centrifughe” letterarie di Buralli si preparano a diventare dei video con il titolo “Parole all’aria”: in tutto 7 o 8 clip, girati ai giardini sull’Arno ed a Villa Pacchiani, a Staffoli o tra le concerie, in cui la lettura del libro si accompagna alla musiche di Dj Nejo, insieme alla chitarra di Joe Firenze e alla fisarmonica di Nicola Corsinovi. «La prima clip sarà pubblicata sui social nei prossimi giorni», dice Buralli, che insieme a Giorgetti ha scelto di girare tutte le immagini all’alba o all’imbrunire «per far vedere Santa Croce a chi non c’è mai stato - aggiunge - ma anche per mostrarla con una luce insolita a chi la conosce già». Un format promozionale nuovo ed insolito che ha già incuriosito anche altre realtà della zona che hanno contattato Buralli per avere informazioni. I video, del resto, saranno rilanciati anche dalla casa editrice che ha pubblicato il libro, la Lilit di Montescaglioso (Matera), portando un po’ di Santa Croce anche al Sud. «Sono contenta che Buralli abbia voluto far vivere il progetto nei luoghi che più rappresentano Santa Croce - dice il sindaco Giulia Deidda -. Le sue “Parole all’aria” saranno una fonte di ispirazione per chi ha il dono dell’estro ed una consolazione per chi vive con nostalgia la mancanza di socialità. Lo ringrazio a nome di tutta la comunità, soprattutto per averci insegnato che il sogno non ha bisogno di volare lontano, ma può vivere e crescere anche sotto casa». —
Giacomo Pelfer
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