Sicurezza
Piazza Curtatone diventa Mazzinghi e l’opposizione si divide in consiglio
PONTEDERA
Piazza Alessandro Mazzinghi (già piazza Curtatone e Montanara). Il consiglio comunale di Pontedera ha approvato la mozione presentata dal consigliere del Pd, Riccardo Minuti, di intitolare la piazza all’illustre pontederese campione di boxe morto il 22 agosto.
«Grazie a tutta la comunità di Pontedera e al consiglio comunale – ha commentato il figlio di Mazzinghi, David, a nome del fratello Simone e della madre Marisa sotto un post del sindaco Matteo Franconi sull’argomento –. Sandro è figlio di questa bella terra alla quale fino alla fine ha voluto portare sempre con sé. Siamo commossi e nello stesso tempo felici che nostro padre viva per eterno in mezzo alla sua gente».
Una decisione attesa, ma anche caratterizzata da una discussione tra maggioranza e opposizione sia sulla scelta della piazza che sull’opportunità di condividere la scelta tra maggioranza e opposizione per arrivare a una votazione unanime. Cosa che non è avvenuta con i consiglieri di opposizione di Fratelli d’Italia, Matteo Bagnoli e Franco Valleggi, e la capogruppo e unica rappresentante del Movimento 5 Stelle, Fabiola Toncelli, che hanno approvato la mozione della maggioranza a differenza dei rappresentanti della Lega, la capogruppo Rebecca Stefanelli e il consigliere Domenico Pandolfi, che si sono astenuti.
Una spaccatura improvvisa, malgrado i rappresentanti della minoranza avessero sottolineato la richiesta di non sostituire il nome di Mazzinghi a una strada o una piazza già assegnata. Così come sembrava esserci unanimità per chiedere di sospendere la votazione sulla mozione e trovare un accordo in una riunione di commissione o di capigruppo. Così non è stato e la votazione è saltata agli occhi, sembrando uno scricchiolio in special modo tra Lega e Fratelli d’Italia, appartenenti alla stessa coalizione anche a livello nazionale.
Sia Matteo Bagnoli che Rebecca Stefanelli, però, hanno sottolineato che si è trattato di un episodio, pur non risparmiandosi critiche reciproche per l’esito del voto nella seduta dell’altro giorno. —
Andreas Quirici
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
