Toscana
La proposta degli ambulanti: «Mercato aperto fino alle 16»
Presidio contro il blocco dei banchi non alimentari. Comune: «Scriveremo a Giani» L’idea di Luppichini: «Proroga dell’orario quando torneremo zona arancione»
pontedera
«Stesse difficoltà, stesse possibilità» recitano i cartelli nelle mani dei venditori ambulanti che nella mattinata di ieri sono scesi in piazza del Mercato a Pontedera, per esprimere tutta la loro rabbia e frustrazione nei confronti delle misure prese dal governo nell’ultimo Dpcm. Che elenca le attività commerciali che possono rimanere aperte in zona rossa: in un paragrafo, viene specificatamente analizzato il commercio al dettaglio ambulante, dove tra i beni di necessità primaria è possibile trovare ovviamente prodotti alimentari, ma anche fiori e piante, calzature per bambini, cosmetici e detersivi, biancheria intima.
Ma solo pochi giorni dopo, è stata emessa una circolare dal Ministero che autorizza ai mercati la vendita di soli generi alimentari, mentre tutte le altre merci espresse nell’allegato 23 sono vendibili all’esterno delle aree mercatali o in modo itinerante. Quindi in zona rossa, i mercati al coperto e all’aperto sono chiusi, ad eccezione della vendita dei beni alimentari. Perché gli stessi beni in vendita nei negozi che possono stare aperti in questa fase, non possono essere distribuiti anche ai mercati?
Il responsabile Anva Confesercenti Toscana Nord Claudio Del Sarto ha fatto presente questa situazione difficile, pretendendo pari opportunità la difesa del posto di lavoro. «La categoria degli ambulanti e dei fieristi è stata penalizzata molto nel 2020, non possono lavorare e nel secondo caso, non ricevono nemmeno un compenso dallo Stato. Gli ambulanti si sentono dimenticati, come se fosse stato calpestato loro il diritto al lavoro. Vorremmo che le istituzioni ed il presidente della regione Toscana Eugenio Giani ci ascoltassero e si facessero carico della nostra richiesta».
Particolare attenzione va ai fieristi che, anche se il Comune di Pontedera si è dato molto da fare, in molti altri comuni sono fermi da marzo. Inoltre nel decreto Ristori bis, non sono nominati e quindi non è previsto un contributo a fondo perduto. Senza lavoro e anche senza soldi. Il sindaco di Pontedera Matteo Franconi e il vicesindaco e assessore al commercio Alessandro Puccinelli hanno incontrato gli ambulanti e hanno accolto la loro richiesta: «Hanno difficoltà a interpretare la disparità del trattamento e ci hanno chiesto di intervenire. Ecco perché scriveremo a Giani», ha sottolineato Puccinelli. Il presidente provinciale di Anva Toscana Nord, Roberto Luppichini ringrazia l’amministrazione comunale per aver «compreso la disperazione della nostra categoria e averci dato la disponibilità a farsi portavoce delle nostre istanze con la Regione. Abbiamo richiesto, se dal 3 dicembre torneremo “zona arancione” e quindi con i banchi di nuovo aperti, di prolungare il mercato sino alle 16». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
