Il Tirreno

Pontedera

«Astenuti, non contrari ma comunque coerenti a differenza di Fratelli d’Italia»

«Astenuti, non contrari ma comunque coerenti a differenza di Fratelli d’Italia»

Rebecca Stefanelli, capogruppo della Lega, critica i “colleghi” dopo il voto durante la seduta: «Hanno prevalso altri interessi» 

2 MINUTI DI LETTURA





la delusione

«Il nostro è stato un voto coerente a differenza dei colleghi di opposizione, in special modo quelli di Fratelli d’Italia». Rebecca Stefanelli, capogruppo della Lega in consiglio comunale a Pontedera, sembra non aver gradito la scelta di Matteo Bagnoli e Franco Valleggi. I due rappresentanti del partito guidato a livello nazionale da Giorgia Meloni hanno votato insieme alla maggioranza per l’intitolazione di piazza Curtatone e Montanara a Sandro Mazzinghi, il campione di pugilato che più di tutti ha fatto conoscere Pontedera nel mondo. «Sacrosanto intitolare un luogo o un monumento a Mazzinghi – ha ribadito Stefanelli – ma la maggioranza ha fatto le bizze per scegliere di sostituire Curtatone e Montanara. Noi lo abbiamo ribadito e sembrava che Fratelli d’Italia e Movimento 5 Stelle fossero d’accordo con noi. Ma alla fine hanno approvato la mozione presentata da Riccardo Minuti del Pd».

Secondo la capogruppo del Carroccio, «l’astensione non è un voto contrario. Non voglio che passi questo concetto. Ho fatto un intervento apolitico, frutto di un lungo confronto con esperti di storia e di sport. Avevo proposto d’intitolare a Mazzinghi il Ponte napoleonico che non è “di Napoleone” e di napoleonico non ha più niente, visto che è stato ricostruito dopo l’abbattimento avvenuto durante la guerra. Ma questa poteva essere una delle tante soluzioni al posto di sostituire l’intitolazione con quello del nostro concittadino campione di pugilato. Invece non è stato accettato niente di tutto questo, compresa la sospensione della votazione sulla mozione per cercare di trovare un accordo in un’altra sede che portasse all’approvazione unanime. Lo ammetto, ci sono rimasta male perché dalle premesse fatte durante i loro interventi, Bagnoli e Toncelli sembravano pensarla come noi e voler agire sulla nostra stessa linea. Tanto valeva evitare la discussione, compresa anche quella sulla mozione provocatoria di Fratelli d’Italia per rinominare strade del centro come corso Matteotti al presidente della Repubblica Giovanni Gronchi o piazza Garibaldi a Lando Ferretti».

Stefanelli conferma che «si è trattato di un episodio, perché sulle altre votazioni ci siamo ritrovati uniti». Ma non maschera la delusione: «Evidentemente sulla vicenda di Mazzinghi hanno prevalso altri interessi». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa