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Siti archeologici etruschi e romani uniti da itinerari per il turismo “lento”

Siti archeologici etruschi e romani uniti da itinerari per il turismo “lento”

Il Comune commissiona il progetto per creare i percorsi Barriere di protezione allo scavo di Le Colombaie

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VOLTERRA

Un percorso per poter vivere a pieno del paesaggio e dei beni culturali della città. È il progetto che il Comune di Volterra ha già avviato per “cucire” i vari luoghi d’interesse che caratterizzano il contesto urbano e le zone vicine alle mura. Lo ha annunciato l’assessore ai lavori pubblici, Roberto Castiglia insieme all’assessore all’ambiente Davide Bettini e al consigliere comunale, con delega a manutenzioni, decoro e arredo urbano, Adriano Lonzi, prendendo spunto dalle barriere di protezione installate al sito archeologico a Le Colombaie.

Uno scavo portato avanti da studenti, laureandi, dottorandi, assegnisti e tecnici del dipartimento di civiltà e forme del sapere dell’Università di Pisa coordinati da Lisa Rosselli, il cui lavoro ha «portato l’amministrazione a intervenire nei confronti della salvaguardia delle antiche strutture mediante l’installazione di apparati di protezione – dice Castiglia – Si tratta di opere provvisorie e reversibili, utili a preservare quei ritrovamenti fino all’inizio della campagna di scavi del 2021. È stata messa in opera una installazione di protezione modulare e quindi implementabile e riutilizzabile fino alla definitiva conclusione delle operazioni di scavo».

Secondo l’assessore ai lavori pubblici, «i ritrovamenti hanno dato impulso al progetto di riqualificazione complessiva di questa parte dell’ambito delle Colombaie, peraltro già previsto nel Piano operativo comunale e che si approssima alla definitiva approvazione, all’interno nella valorizzazione degli itinerari etrusco-romani di cui è stata già affidata la progettazione. Si tratta di una complessità di percorsi per la fruizione lenta e consapevole del paesaggio e dei beni culturali nell’intero conteso della città e delle sue pendici. In questo quadro assume particolare interesse anche il sito delle terme romane di San Felice lasciate da oltre un decennio nel più totale e desolante abbandono. Le terme e il sito di Le Colombaie devono diventare aree d’interesse culturale nell’itinerario che ha in San Felice il punto di partenza e di arrivo del percorso. Questo itinerario si inserisce, senza soluzione di continuità, nella progettazione degli itinerari per la fruizione dei principali luoghi storici, archeologici e architettonici, riconoscibili quali preziose testimonianze delle civiltà etrusca e romana, non escluso il sito dell’anfiteatro romano. È da sottolineare che, con la predisposizione del Piano urbano della mobilità sostenibile, vicino alla definitiva approvazione, questi itinerari si configurano come parte significativa di una più complessa, articolata e sostenibile mobilità urbana». —

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