La protesta
Odissea per il ritiro dei rifiuti delle famiglie con positivi
Il racconto di una lettrice del Tirreno: «Procedura pericolosa e poco rispettosa della privacy». Geofor: il servizio ha cadenza settimanale
FAUGLIA
Problemi per il ritiro dei rifiuti di famiglie con persone positive al coronavirus.
La denuncia arriva da Fauglia dove, secondo quanto segnalato da una lettrice del Tirreno, non ci sarebbe chiarezza sulle modalità dello smaltimento della spazzatura che, tra l’altro, rimarrebbe in strada per settimane intere.
Proprio ieri, Geofor ha diramato una comunicazione sui giorni per il ritiro in base al Comune e sulle modalità. La speranza è che questa situazione venga definita e risolta, viste le numerose segnalazioni di problemi in varie località della provincia su questo fronte.
«Mio fratello è positivo e abbiamo ricevuto l’indicazione di non suddividere più la spazzatura in base alla tipologia – racconta la donna di Fauglia – ma di inserirla in una scatola. Ma nelle settimane scorse il ritiro è avvenuto con notevole ritardo. Dobbiamo tenere l’immondizia in casa e per fortuna che noi abbiamo spazio fuori, ma chi vive in piccoli appartamenti è in grande difficoltà».
Il ritiro è settimanale, secondo quanto spiegato da Geofor, ma il sistema è andato in difficoltà per l’aumento del numero di persone positive al Covid. «L’ultima volta che siamo riusciti a farci portare via i rifiuti abbiamo dovuto minacciare una denuncia ai carabinieri – aggiunge la lettrice – Senza contare che dal Comune non sanno dare le giuste informazioni. La situazione, oltre che pericolosa e poco rispettosa della privacy, è diventata davvero insostenibile per tantissime famiglie». —
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