Sicurezza
«Giusto sanzionare chi non rispetta le regole anti Covid»
Il sindaco Michelangelo Betti interviene sulla vicenda dei tre bimbi multati per i modi da bulli sullo scuolabus
CASCINA
Dopo il pugno sferrato da un minorenne contro un pensionato, incontrato ai giardinetti, che lo aveva invitato a indossare la mascherina, a Cascina altri ragazzini finiscono al centro di una vicenda di cronaca per come si sono comportati sullo scuolabus che li accompagna da casa a scuola. Il Comune li ha sospesi dal servizio per tre giorni dopo avere convocato invano le famiglie che non hanno sentito il bisogno di confrontarsi sui comportamenti dei loro figli.
Il provvedimento nasce dal fatto che i bambini non volevano indossare la mascherina, oltre a non voler rispettare altre regole per contrastare il diffondersi del Covid.
Sulla vicenda interviene anche il sindaco, Michelangelo Betti. «Sento il bisogno di intervenire sulla vicenda che ha portato a “stoppare” tre alunni dall’usare il trasporto scolastico per tre giorni. Spiace che ci sia stato bisogno di arrivare a sanzionare degli alunni per il mancato uso della mascherina, ma è stato corretto e giusto prendere provvedimenti per impedire la prosecuzione di comportamenti non conformi alle regole di contrasto alla diffusione della pandemia del Covid-19».
Giusta la sanzione soprattutto nel suo valore educativo. «Si parla di comportamenti che si estendevano al mancato rispetto dell’obbligo di stare seduti e arrivavano anche ad atteggiamenti offensivi nei confronti dell’autista. Questo tipo di condotta ha creato e può creare rischi per tutti gli alunni che condividono il viaggio con chi non rispetta le regole e, in generale, non rispetta gli altri. Condivido la scelta di sanzionare questo tipo di comportamento e conto che vengano presi provvedimenti simili in caso di nuove trasgressioni», aggiunge il sindaco.
La sospensione dal servizio di scuolabus per tre giorni dimostra che i controlli sugli scuolabus ci siano e che gli studenti che non rispettano il regolamento vadano incontro a sanzioni, oltre che a semplici richiami verbali.
Il fatto poi che i genitori dei tre studenti sanzionati non si siano fatti vivi con il Comune può avere vari significati, compreso il fatto che magari non condividono l’intervento degli uffici comunali e faranno ricorso contro la sanzione. Ma potrebbero anche non avere prestato attenzione al provvedimento.
Si ricorderà, tra l’altro, il caso della madre sanzionata dai carabinieri per essersi rifiutata di indossare la mascherina davanti alla scuola, mentre andava a prendere il figlio. —
s.c.
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