La protesta
“Prescritto” imprenditore accusato di calunnia
pontedera
Non doversi procedere per intervenuta prescrizione. È la sentenza letta ieri mattina dal giudice Guido Bufardeci nei confronti di Stefano Gambaccini, 61 anni, di Pontedera, imprenditore nel fitness a giudizio per calunnia. Difeso dall’avvocato Andrea Di Giuliomaria, l’imputato era accusato di aver denunciato il furto di un assegno per non farlo incassare alla società proprietaria del fondo che aveva preso in affitto per aprire una palestra e dal quale poi era stato sfrattato per morosità. L’episodio risaliva al dicembre 2012. Gambaccini denunciò il furto di un borsello all’interno della sua auto lasciata davanti a un ristorante sull’Aurelia a Pisa.
Poi integrò la dichiarazione sostenendo che tra gli oggetti rubati c’è anche un assegno di 30mila euro intestato a una società di Milano. Dopo quasi 8 anni è arrivata la prescrizione. —
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