Gioco
Giani: «Volterra sarà la porta del rilancio del turismo toscano grazie alla cultura»
Il presidente della Regione annuncia anche nuove risorse per la seconda campagna di scavi dell’anfiteatro
volterra
Dopo l’emergenza Covid-19 sarà la città sulla quale la Regione Toscana punterà tutto per rilanciare il turismo. Facendo leva sulla forza della sua storia, della sua cultura e dei suoi paesaggi naturali. «La porta attraverso la quale torneremo a promuovere il turismo in tutta la Regione, in un anno, il 2022, nel quale ci auguriamo che questa emergenza sanitaria sarà ormai alle spalle». Il presidente Eugenio Giani, e con lui la sua giunta a forti tinte pisane, torna sulla notizia di pochi giorni fa: Volterra tra le 10 finaliste per il titolo di capitale italiana della cultura 2022.
E lo fa partendo dall’ultima delle scoperte da mostrare all’Italia prima e poi al mondo intero. L’anfiteatro romano. «Volterra è ancora oggi fonte di scoperte eccezionali. Come Regione abbiamo previsto nel nostro bilancio 250mila euro per continuare in una di quelle che è una delle scoperte più straordinarie dell’archeologia italiana degli ultimi anni – spiega Giani –. Nell’anfiteatro abbiamo l’occasione unica di riportare alla luce le vestigia di una civiltà come quella romana. Ecco, Volterra capitale italiana della cultura significherebbe sublimare 2000 anni della migliore storia italiana e la bellezza di una Toscana che, dopo il Covid-19, si ripropone come centro di attrazione turistica e culturale». Giani garantisce, nonostante il periodo difficile sotto vari fronti, nuove risorse per la campagna di scavi 2021 dopo quella appena conclusa.
Servono più o meno 3 milioni di euro solo per completare lo scavo e restaurarlo. Poi ci sarà anche la parte della valorizzazione. Tante, tantissime risorse che non potranno arrivare solo dalla Regione. Ma che proprio la vittoria della sfida con altre 9 città potrebbe incentivare. Anche con l’arrivo di soldi statali e di privati.
«La candidatura di Volterra è un fatto straordinario per la Toscana, ci consentirebbe in caso di vittoria di dare un’immagine della Regione attraverso una delle sue capitali – racconta ancora Giani –. Si tratta della capitale dell’Etruria, come città stato degli Etruschi era già un riferimento nel territorio. Ma anche una Volterra che durante l’epoca romana era così importante da esprimere il secondo Papa dopo Pietro, il famoso San Lino. Questa sarà la pietra angolare della Chiesa Cattolica dopo il suo fondatore».
Giani conferma di conoscere ogni angolo della Regione che si è trovato da due mesi ad amministrare come presidente. E non è un esercizio di cultura fine a sé stesso. Il governatore non risponde alla domanda sul perché Pisa e Arezzo abbiano perso il confronto con Volterra. Ma mostra perché il dossier volterrano sia stato scelto dalla commissione ministeriale a discapito degli altri due. «Volterra è stata fondamentale anche nel periodo medievale, una Volterra che riesce a esprimere una capacità di sviluppo che ancora oggi sono valorizzate dalle potenti mura e dal bellissimo borgo medievale – dice ancora Giani –. Il viaggio nel tempo ci riporta al Rinascimento, con Volterra che splende e attrae le attenzioni di Lorenzo Il Magnifico. Che per questa città fece di tutto per portarla ad arricchire la signoria fiorentino. Volterra come centro di battaglia per Francesco Ferrucci contro gli spagnoli, nel periodo che portò alla costituzioni delle basi del Granducato di Toscana. Poi la Volterra che ha avuto artisti, uomini di cultura, letterati e che ha avuto un ruolo fondamentale nel costituire la nuova Italia. Per il peso che ebbe nel Risorgimento».
Un viaggio indietro nel tempo vero e proprio in cui l’anfiteatro romano diventa il punto di connessione, il ponte tra passato e presente. E per Giani la carta in più per battere la concorrenza delle altre 9 candidate sparse in tutta Italia. «Tra le deleghe che ho tenuto personalmente c’è anche la cultura e questo sarà il veicolo, la porta da riaprire al turismo italiano e straniero verso la nostra Regione. Volterra capitale italiana della cultura è una grandissima opportunità e da qui al verdetto (18 gennaio 2021, ndr) daremo tutto il nostro supporto alla città – spiega ancora il presidente della Regione Toscana –. Volterra sarà, come nel suo passato, il baluardo dell’intera Regione. Come capitale dell’Etruria ha tenuto il passo dimostrando una grande vitalità culturale e oggi diventa espressione di un territorio intero. Grazie al suo percorso di candidatura potrà manifestarsi al meglio come simbolo di cultura e di rilancio». —
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