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«Una luce in fondo al tunnel» La speranza delle attività

«Una luce in fondo al tunnel» La speranza delle attività

Da Confesercenti e Confcommercio l’auspicio di un rilancio per il territorio «Una buona notizia in un momento drammatico per i negozianti»

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VOLTERRA

Soddisfazione e speranza. È stata accolta così la notizia dell’ingresso tra le città finaliste per la corsa a capitale italiana della cultura di Volterra per il 2022 dalle associazioni Confesercenti e Confcommercio, che rappresentano uno dei settori maggiormente colpiti dalla pandemia.

«Erano passati quattro giorni dall’annuncio che Volterra avrebbe partecipato alla sfida per ottenere il riconoscimento di capitale italiana della cultura, che la nostra associazione scese in campo per offrire il proprio sostegno a questa sfida a nome degli imprenditori del territorio. Vedere oggi la città inserita tra le dieci finaliste, ci riempie di orgoglio e di soddisfazione – dice il presidente di Confesercenti Valdicecina Marco Migliorini –. A luglio 2019 fummo tra i primi a scendere in campo a fianco del Comune per sostenere la candidatura. Consci delle ricadute importantissime sul tessuto economico locale, a cominciare dal turismo e dalle attività commerciali. E in quell’occasione non avremmo mai pensato a cosa sarebbe successo solo pochi mesi dopo, con una pandemia che ci ha messo in ginocchio».

Secondo Migliorini la notizia costituisce un motivo di speranza nel futuro: «Sono giorni terribili in cui l’incubo del virus è tornato prepotente sulle nostre attività. Ancora una volta dobbiamo resistere per attendere la luce alla fine del tunnel. Luce che per Volterra potrebbe essere anche questa candidatura. Sarebbe un rilancio per un intero territorio, ma secondo noi anche per un’intera provincia. Siamo convinti che la candidatura sia forte e che abbia molte carte per aspirare al successo finale. E siamo altrettanto convinti che possa essere una candidatura di un’intera provincia».

Sergio Brizi e Luca Favilli, rispettivamente presidente e responsabile territoriale di Confcommercio Volterra, parlano di «un punto di luce in questo momento drammatico, ma soprattutto una grandissima occasione per imprese e attività commerciali e per un’ulteriore spinta ai flussi turistici sul territorio. Una notizia che scalda il cuore e ci riempie di orgoglio in un momento di grande sofferenza per il mondo del commercio, turismo e servizi, e che permette almeno di guardare al futuro con un pizzico di ottimismo. La scelta avrebbe ricadute importanti sullo sviluppo turistico della città e dell’intera Valdicecina, e riteniamo che Volterra abbia tutte le carte in regola per giocarsi l’elezione a capitale della cultura, a partire dai suoi tesori storici e paesaggistici, da attività commerciali e artigianali capaci di coniugare tradizione e innovazione, da un’offerta enogastronomica di assoluta qualità e da un programma ricco e diversificato».

Brizi e Favilli aggiungono che «il dossier di Volterra è incentrato sul tema della “Rigenerazione umana” e ci auguriamo che questa candidatura contribuisca alla rigenerazione di un tessuto economico e produttivo che avrà bisogno di un grande sforzo collettivo per risollevarsi dalla crisi innescata dall’emergenza sanitaria». —



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