Il Tirreno

Pontedera

LA SENTENZA 

La obbliga a fare sesso nel bagno: condannato

La obbliga a fare sesso nel bagno: condannato

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PONTEDERA

È stato condannato a quattro anni di reclusione, con rito abbreviato, un immigrato che era finito a giudizio con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di una minorenne.

Nell’udienza di ieri mattina davanti al Gup Giuseppe Laghezza è stata definita la pena per il 23enne senegalese accusato di essersi approfittato di una adolescente di circa 14 anni. I fatti, avvenuti in Valdera, risalgono al 2018. La minorenne aveva raccontato di essere stata costretta a subire un rapporto sessuale nel bagno di un locale. I due giovani (lui all’epoca del fatto aveva 21 anni), stando a quanto è emerso, si conoscevano da poco, si erano incontrati per un appuntamento e poi si erano appartati. Qui era avvenuto il rapporto sessuale. L’imputato, difeso dall’avvocato Alessandro De Ranieri, ha ammesso di essersi appartato con la ragazzina e di avere avuto un rapporto sessuale con lei senza che quest’ultima lo avesse respinto o non fosse stata d’accordo.

Versione che, almeno dalle risultanze delle indagini, non deve avere trovato un riscontro oggettivo.

Nei giorni successivi la giovane si era confidata con le amiche, la storia era arrivata alle orecchie dei genitori che poi hanno presentato la denuncia.

Al processo la parte offesa e la sua famiglia, assistiti dall’avvocato Alberto Chiocchini, si sono costituiti parte civile. L’imputato ha scelto il rito abbreviato, chiudendo la storia di cui è stato accusato in sede di udienza preliminare, per poter beneficiare di una riduzione della pena. —

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