Il Tirreno

Pontedera

Task-force della polizia con i cani molecolari per cercare Khrystyna

sabrina Chiellini
Task-force della polizia con i cani molecolari per cercare Khrystyna

Dopo il ritrovamento in casa di borsa e documenti della ventinovenne ucraina al setaccio l’area vicina all’abitazione dove viveva con il compagno, ora in carcere

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castelfranco

C’è in ballo la vita di una donna scomparsa in circostanze misteriose. Khrystyna Novak, 29 anni, di origini ucraine, non dà segni di vita ormai da più di dieci giorni. Il suo telefono è spento. La sua borsa con i documenti è rimasta nella villetta dove la giovane donna viveva insieme a un imprenditore di 41 anni, di origini spagnole, arrestato dal commissariato di Pontedera nell’ultimo fine settimana di ottobre e ancora detenuto nel carcere di Pisa per vari reati a cominciare dallo spaccio di stupefacenti. Anche Khrystyna era stata invitata negli uffici della polizia, pur risultando estranea ai fatti contestati all’imprenditore. Questa è stata l’ultima circostanza in cui anche alcuni poliziotti l’hanno vista, cioè dopo il blitz nella casa di Orentano dove la coppia viveva. E qui ieri mattina la polizia è tornata, dopo il sopralluogo dei giorni scorsi, della Squadra Mobile di Pisa e della polizia scientifica di Firenze che si era concluso con il sequestro della villetta. La bella 29enne, dai capelli bruni, è stata cercata con l’aiuto dei cani molecolari che hanno passato al setaccio tutta l’area vicina all’abitazione dalle pareti chiare, ristrutturata di recente.

Ricerche approfondite, andate avanti per buona parte della mattina di ieri, con l’impiego di numeroso personale della questura, alla presenza sia del capo della Squadra Mobile di Pisa, dottor Fabrizio Valerio Nocita, che del commissario Sandra Orsini, responsabile della sezione della Mobile che si occupa dei reati commessi contro le fasce deboli, in particolari subiti da donne minori, di violenze sessuali e violenze più in generale. Presente anche il dirigente del commissariato di Pontedera, dottor Luigi Fezza, che segue tutta la fase delle ricerche come da protocollo della prefettura per le persone che si allontanano volontariamente o che per altre ragioni fanno perdere le proprie tracce. Uomini e mezzi, in grande numero, sono quindi arrivati nella corte e nel giardino vicini alla villetta da cui si è allontanata la donna. Dopo le indagini dei primi giorni, attivate da una lettera che la madre della giovane, tramite un avvocato di Roma, ha fatto arrivare al commissariato di Pontedera, è stato dunque deciso di fare entrati in azione anche i cani molecolari, con la speranza che potessero fiutare una traccia utile a risolvere il caso.

Nel frattempo resta sotto sequestro l’abitazione dell’abitazione dell’imprenditore spagnolo ma che da molti anni vive nel comprensorio del Cuoio dove abita l’ex moglie, estranea a tutta questa storia. Anche qui l’obiettivo della scientifica resta quello di individuare eventuali elementi che possano dare una pista agli investigatori. Per ora però non sarebbero emerse indicazioni chiare per dare una direzione altrettanto netta alle indagini. La polizia è al lavoro per ricostruire le amicizie della donna che è arrivata in Italia da pochi mesi e che, stando ai vari racconti di persone che la conoscono, non ha avuto ancora il tempo per imparare bene la lingua italiana. La prima ipotesi era stata quella dell’allontanamento volontario. Ma quando i poliziotti sono entrati per la prima volta nella palazzina, controllata a vista da due grossi cani Rottweiler, hanno potuto constatare che la donna non ha avuto il tempo di preparare le valigie e di fuggire, perché spaventata o preoccupata per l’arresto del fidanzato. In casa è stata trovata la borsa della 29enne con i suoi effetti personali e i documenti. Niente telefono per il momento. Ma da quello che è stato spiegato. Il cellulare risulta sempre spento dal giorno in cui è stata segnalata la scomparsa della donna ucraina.

Gli appelli della madre di Khrystyna, bloccata nel loro paese di origine, non hanno avuto effetto. In questi giorni la giovane non si è messa in contatto in alcun modo con la famiglia. Più il tempo passa e più si teme che alla donna possa essere accaduto qualcosa di grave. Anche le ricerche di ieri non hanno dato l’esito sperato. Khrystyna non si trova. Il Comune di Castelfranco di Sotto è ancora una volta teatro di un giallo, dopo quello dell’omicidio di Roberto Checcucci, 53 anni, di Fucecchio, accoltellato sull’argine dell’Arno, il 27 settembre. —



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di Redazione Pisa