Il Tirreno

Pontedera

Mancano ancora 10 prof, genitori in rivolta

Marco sabia

Partita la lettera alla ministra, la dirigente respinge le accuse e il sindaco la difende: «Ma la situazione è intollerabile»

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fucecchio

È possibile che la burocrazia impedisca di avere tutte le cattedre assegnate al 15 di novembre? La risposta che arriva dall’istituto superiore di Fucecchio è sì. Cattedre vacanti che aggravano una situazione già resa complessa dalla didattica a distanza imposta dal Covid-19 . Genitori che protestano, che scrivono anche alla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina (oltre che ai vari responsabili degli uffici scolastici regionali e territoriali). Nel mirino ci finisce suo malgrado la dirigente di recente nomina Genny Pellitteri, perché secondo alcuni genitori non provvede a “ingaggiare” i docenti che mancano. Solo che la situazione è un po’ più complicata di così: il Checchi storicamente soffre per la mancanza di insegnanti di ruolo, che sono 1/3 di quelli totali; ad oggi nei vari indirizzi mancano ancora 10 supplenze “a tempo pieno” più altre ad orario, per un totale di circa 250 ore al mese.

Una situazione non semplice, visto che ad esempio c’è una classe dello scientifico che non ha tutt’ora l’insegnante di matematica e fisica. Le nomine spettano all’Ufficio Scolastico Provinciale di Firenze (ex Csa), che individua volta per volta gli insegnanti e li spedisce nei vari plessi; solo che – con frequenza variabile – alcuni docenti non si presentano e di fatto rifiutano l’incarico. Di conseguenza negli uffici fiorentini devono ripartire da zero e trovare un altro professore, nella speranza che non rifiuti. È chiaro che è più facile che si completino prima gli organici delle scuole “centrali”, con quelle di periferia che vanno a ruota. I genitori hanno scritto agli uffici scolastici toscani e alla ministra Azzolina (oltre ad aver informato il sindaco Alessio Spinelli e la vicesindaca e assessora all’istruzione Emma Donnini).

«La scarsità di insegnanti di ruolo – spiega la dirigente Pellitteri – è atavica in questo istituto e gli organici sono stati sempre completati in questo periodo. Capisco le proteste dei genitori e condivido che si debba trovare una soluzione: purtroppo, però, non ho nessun potere di nomina diretta dei docenti. Ho chiesto di essere autorizzata a farlo ma per il momento non lo sono. Se lo fossi, procederei immediatamente a convocare i nuovi professori». Si è poi aggiunta una presa di posizione proprio di Spinelli e Donnini, i quali chiedono che la “squadra” dei docenti venga completata: «Se la scuola apre il 14 settembre – dicono – deve avere tutti gli insegnanti pronti ad attendere i propri allievi. Siamo stanchi di questa situazione che va avanti da anni. Anche quest’anno il primo giorno, nelle maggior parte delle scuole italiane, non c’erano gli insegnanti necessari e in particolare mancavano, e ancora mancano, quelli destinati ai bambini e ai ragazzi più fragili. Il Comune di Fucecchio ha permesso che tutti gli alunni frequentassero grazie alla presenza, coprendo le spese per gli educatori specializzati. Le soluzioni vanno trovate una volta per tutte. Bene hanno fatto i genitori a rivolgersi ai livelli nazionali. Stiamo facendo tutto ciò che è nelle nostre possibilità e ci sentiamo vittime, proprio come gli studenti e le famiglie, di una situazione che non può essere più tollerata». —



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