La manifestazione
Muore a 62 anni dirigente di volley e imprenditore
Era stato legato alla Bellaria e ha partecipato alla fondazione del club di pallavolo a Ponsacco. Il 62enne era titolare dell’ombrellificio Gu.Fo.
PONTEDERA. Lutto nel mondo dello sport e dell’imprenditoria della Valdera. All’età di 62 anni è morto Luca Gunetti, titolare insieme al cugino Paolo dell’ombrellificio Gu.Fo. in via Torino a Ponsacco e grande appassionato di volley, tanto da ricoprire ruoli dirigenziali nella Bellaria Cappuccini prima e nel Volley Ponsacco poi.
L’imprenditore lascia la moglie Sonia Giampieri e le figlie Chiara ed Elena. Il funerale sarà celebrato domani alle 11 in duomo. Fino a quel momento, la salma resterà esposta nell’abitazione di famiglia in via Vanoni a Pontedera, nella zona dell’ospedale.
Proprio nella casa in cui ha condiviso un’intera vita con la moglie e le figlie è morto il sessantaduenne. Da tempo lottava contro una grave malattia a cui, alla fine, è stato costretto ad arrendersi. È deceduto ieri mattina circondato dall’affetto dei propri cari che lo hanno assistito fino all’ultimo di questa tremenda battaglia.
Di lui ha parlato Piero Becattini, volto storico della Bellaria, dove Gunetti seguiva la squadra di volley in cui giocava la figlia Chiara. «È stato molto importante per il nostro movimento – spiega Becattini –. Ci ha dato una grande mano per far crescere la divisione della pallavolo. È stato un uomo che si è sempre messo al servizio degli altri rappresentando una figura di riferimento per tutti noi».
Dopo l’esperienza nella società di Pontedera, Gunetti ha fondato, insieme ad altri, il Ponsacco Volley, club che in precedenza si chiamava Valdera Volley. Nel gruppo dei fondatori c’è anche Roberto Marinai che ha un ricordo commovente di Luca: «Ci mancherà tantissimo. Era un grande appassionato di sport e un tifoso della nostra squadra che ha creato insieme a un gruppo di persone a cui era legatissimo. Con la sospensione dell’attività e questa emergenza sanitaria non riusciremo a ricordarlo come si deve. Ma lo faremo appena sarà possibile».
L’imprenditore era appassionato anche di caccia, come sottolinea l’amico e cugino Stefano Granchi. —
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