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L’Ac Giovani costretta ad alzare bandiera bianca: stop alle attività

Con il passaggio della Toscana in zona “Arancione” la società ha deciso di sospendere tutte le sessioni di allenamento

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Anche l’Ac Giovani Fucecchio - scuola calcio da oltre 300 fra bambini e ragazzi - è costretta ad alzare bandiera bianca: nonostante fin quando la Toscana era zona gialla la società affiliata alla Fiorentina fosse intenzionata a non stoppare gli allenamenti individuali, ora che la Regione è diventata arancione la società ha deciso di fermarsi e di stoppare qualsiasi attività. A darne comunicazione sono proprio i diretti interessati: «La nostra Regione, come tutti sappiamo, è attualmente zona arancione a seguito dell’aumento degli indici di positività, da ciò ne consegue che anche l’attenzione e le richiesta da parte della Regione e dell’amministrazione comunale sono cambiate. Vista inoltre la poca chiarezza sulla possibilità, per tesserati e allenatori, di spostarsi senza sanzioni dal comune di residenza verso il nostro centro sportivo per partecipare alle sessioni di allenamento. Considerato che non riteniamo corretto far allenare solo i residenti nel comune e sebbene la nostra società abbia tutti gli strumenti tecnici, il personale e i requisiti per continuare a svolgere le attività in sicurezza, abbiamo deciso con senso di responsabilità di sospendere tutte le attività fino a nuove disposizioni».

L’intenzione della società era far allenare i ragazzi, anche perché lì hanno meno occasioni di star vicino rispetto ad andare a fare una partita al campetto o a ritrovarsi per trascorrere il pomeriggio assieme. Un modo di andare avanti con tante regole e affidandosi all’organizzazione e al buon senso; questo finché la Toscana era fra le regioni a minor rischio, cioè fino all’altro giorno. L’Ac Giovani, comunque, guarda avanti: «In questo momento non abbiamo chiaro quale sarà lo scenario che si presenterà nei prossimi giorni, come neppure per quanto tempo saremo costretti a sospendere le attività, ma ci auguriamo che l’amministrazione comunale si renda disponibile, a brevissimo, per un confronto costruttivo così da affiancarci in una più approfondita valutazione delle azioni migliori da attivare per i ragazzi e per il loro benessere psicofisico. Riteniamo infatti che solo con una coesione di punti di vista e di valutazioni, nel rispetto delle normative ma proiettate all’interesse dei nostri giovani atleti, si possa essere davvero vincenti nella gestione di questa situazione».

Dall'Ac Giovani è poi arrivato un plauso per la collaborazione ai genitori dei baby calciatori e a questi ultimi per lo spirito dimostrato in questa difficile fase. —

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