Sicurezza
«Tante le difficoltà per riaprire il Coc dopo la passata gestione»
Il sindaco Betti fa il punto sulle iniziative per il contrasto al Covid. Iniziata la distribuzione di 220mila mascherine in accordo con le associazioni
CASCINA
«Da metà ottobre la curva dei contagi è tornata a salire e da primo cittadino mi sono trovato (inizialmente da solo, poi con il supporto dei membri della giunta comunale) a impegnarmi per la riattivazione del Centro operativo comunale dovendo affrontare una serie di difficoltà».
Il sindaco Michelangelo Betti ha illustrato durante il consiglio comunale di ieri come la nuova giunta si sta muovendo sul fronte Covid-19.
«Il responsabile dell’area tecnica ha lasciato il Comune appena chiuso il suo contratto, depositando il telefono cellulare della Protezione civile e senza alcun incontro che coadiuvasse il passaggio delle consegne. Lo stesso ha fatto il capo di gabinetto e cito, di passaggio, la posizione di comandante della polizia municipale lasciata scoperta sin dal 30 settembre. Tutti elementi che hanno reso più complessa la piena e immediata riattivazione del Coc», ha aggiunto Betti, evidenziando quelli che a suo avviso sono stati i problemi “ereditati”. L’attività del Coc sul fronte «dell’elaborazione e della trasmissione dell’informazione ha registrato problemi».
Le convenzioni con le associazioni di volontariato impegnate per la Protezione civile «sono scadute il 12 giugno e al nostro incontro nella seconda metà di ottobre il tema del rinnovo non era ancora stato avviato. Una lacuna non di poco conto in un periodo come quello attuale e un segno di scarso rispetto nei confronti di soggetti che hanno supportato l’amministrazione comunale attraverso tutta la serrata di marzo-aprile e nei mesi successivi», sono state le parole del sindaco.
C’è poi stato un problema sulla rendicontazione dei servizi effettuati dalle stesse associazioni che non hanno potuto ricevere i contributi previsti per i servizi svolti.
«Un lavoro compiuto in maniera non corretta e che ha prodotto un impegno ulteriore degli uffici comunali in queste settimane», sono le critiche rivolte alla passata amministrazione leghista.
È intanto iniziata la distribuzione delle mascherine chirurgiche fornite dalla Regione Toscana. Oltre 220mila pezzi gestiti dall’amministrazione comunale insieme alle associazioni di volontariato impegnate per la Protezione civile. «La consegna porta a porta non era possibile – ha proseguito Betti – durante la prima ondata erano sorte difficoltà relative al fatto che diverse mascherine lasciate nelle cassette della posta erano state poi prelevate non dai diretti destinatari e che il coinvolgimento di farmacie ed esercizi commerciali era stato superato per le difficoltà incontrate dagli esercenti».
Nel primo giorno si sono create file (su questo la Lega ha già presentato una interrogazione). «Questa stessa modalità di distribuzione è stata scelta anche da altri Comuni. Siamo però del tutto aperti a una discussione con tutte le forze rappresentate in consiglio comunale». —
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