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Quasi 20mila euro di multe non pagate: il caso in Tribunale
Contenzioso tra il Comune di Volterra e una società estera per accessi ai varchi della ztl non autorizzati. I fatti risalgono al periodo 2014-2015 con oltre 60 verbali
VOLTERRA. Un’ingiunzione di pagamento da 19.177 euro e spiccioli è al centro di un contenzioso legale tra il Comune e una società estera che ha operato a Volterra negli anni scorsi.
Si tratta di una serie di multe per violazioni al codice della strada che non sono state pagate e che ora l’amministrazione comunale vuole riscuotere. Ma non è ancora il tempo per i bonifici, visto che la società ha presentato un’opposizione al Tribunale di Pisa, dopo il ricorso al giudice di pace in cui è stata data ragione a Palazzo dei Priori.
Il Comune di Volterra è rappresentato dall’avvocato del foro di Firenze Giuseppe Stefanucci. La società privata, invece, dai legali volterrani Augusto Gotti e Marilisa Cinotti.
La vicenda risale agli anni 2014 e 2015. Secondo quanto spiegato dal comando della polizia municipale di Volterra, la società che utilizzava auto e furgoni per la propria attività, aveva fatto richiesta dei permessi per poter circolare liberamente nella zona a traffico limitato (ztl) del centro della città.
Ma dopo una valutazione, le richieste erano state respinte dall’amministrazione comunale dell’epoca. In base a quanto spiegato, i mezzi della società hanno continuato comunque a muoversi nella zona a traffico limitato, accumulando tra i sessanta e i settanta verbali di contravvenzione per essere stati intercettati dalle telecamere situate ai varchi elettronici.
Le multe, ovviamente, non sono mai state pagate, dando il via alla procedura per la riscossione a cui la società si è opposta, facendo ricorso al giudice di pace. La sentenza di primo grado è del 28 novembre 2018 a cui è non è stato proposto appello. Da qui l’avvio dell’ingiunzione di pagamento, dopo che sono trascorsi i termini di legge per la presentazione dei ricorsi previsti.
La data dell’ingiunzione è il 5 agosto di quest’anno per una cifra che supera i 19mila euro. Ma questa volta è stata scelta direttamente la via del Tribunale di Pisa dove le parti si ritroveranno dopo la metà di gennaio, periodo in cui è stata fissata la prima udienza del procedimento con cui la società estera spera di ottenere il riconoscimento delle proprie ragioni e non pagare quanto il Comune ritiene sia dovuto per le infrazioni commesse.
L’assenza del permesso per entrare nella zona a traffico limitato di Volterra è centrale in questa vicenda. Dalla ricostruzione fornita dal comando della polizia municipale volterrana, la società riteneva di portare avanti un’attività che le dava diritto a ottenere l’autorizzazione.
Di parere contrario l’amministrazione comunale che, infatti, l’ha negata. Ma, nonostante il rifiuto, la circolazione dai varchi elettronici è proseguita in numerose circostanze nell’arco di due anni. Producendo una cifra rilevante che Palazzo dei Priori esige ora di riscuotere. —
andreas quirici
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