Sicurezza
L’Asl non paga, Sos stipendi per 40 addetti
La Fondazione Stella Maris che gestisce due strutture a San Miniato: «Non erogati gli aiuti per la chiusura durante il lockdown»
SAN MINIATO. I Centri di riabilitazione e Residenza sanitarie per disabili denunciano la grave difficoltà economica in cui si trovano a seguito delle ripetute inadempienze dell’Usl Toscana Centro nell’erogazione dei sostegni economici previsti sia dai provvedimenti governativi durante e dopo il lockdown, sia dai successivi provvedimenti regionali.
Tra i firmatari del comunicato-denuncia, oltre ad Aiaba, Anffas, Cro, Cte, Associazione Agrabah, Misericordia, Oda, Pamapi, c’è anche la Fondazione Stella Maris, che gestisce anche il Centro diurno con 10 posti per ragazzi con problemi psichiatrici a La Scala e Casa Verde (Centro riabilitativo e Rsd con 28 posti letto residenziali e 8 semi residenziali) a San Miniato, dove lavorano complessivamente oltre quaranta operatori. «I sostegni previsti a fronte della chiusura forzosa, non sono stati erogati. Come è noto – scrivono i firmatari del comunicato – i Centri di riabilitazione che svolgono servizi in diurno sono stati chiusi forzosamente dal Governo e dalla stessa Regione da metà marzo fino a circa la metà di giugno. Durante questo difficile periodo è stata comunque attuata un’intensa attività di contatto con le famiglie. Il provvedimento governativo di chiusura prevedeva l’erogazione del budget economico già previsto a bilancio preventivo dell’Usl (quindi senza alcun aggravio economico) per il mantenimento in vita dei Centri, per coprire gli ingenti costi di gestione, soprattutto quelli relativi al personale, ed eventualmente le prestazioni a distanza. Sin dall’inizio l’Azienda è stata molto restia ad erogare i sostegni, cercando di limitare l’erogazione economica delle rette giornaliere solo in caso di effettuazione di una prestazione riabilitativa a distanza, cercando comunque di pagare la stessa retta non a valore intero, ma al 75% o addirittura al 50%». A seguito delle rimostranze, la Regione «ha deliberato in agosto il ristoro sia delle prestazioni riabilitative effettuate a distanza (teleriabilitazione), sia dei costi incomprimibili, sia dei costi di mantenimento in vita della struttura». Quindi l’Asl Toscana Centro ha emesso una propria deliberazione «in cui recepiva sì il provvedimento regionale ma non prevedeva il ristoro dei costi incomprimibili di personale. I Centri sono allo stremo e si trovano sul punto di non poter pagare più gli stipendi, avendo dovuto sostenere ben quattro mesi di costi di gestione, senza che potessero disporre di alcun introito»
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