Toscana
Il Covid dentro Villa Sorriso: trenta contagiati su 32 ospiti
Il centro era passato indenne dalla prima ondata, è stato travolto dalla seconda. Sono 56 gli anziani positivi nelle case di riposo della Valdera e della Valdicecina
PONTEDERA. Trenta ospiti positivi sui 32 presenti nella Rsa Villa Sorriso a Pontedera. Quattro le vittime di questa seconda ondata di coronavirus. Una pensionata morta in ospedale dove è stata trasportata quando si è aggravata e tre lutti avvenuti nella stessa casa di riposo. Sedici gli operatori che si dedicano con passione e umanità all’assistenza trovati positivi al temuto virus.
È pesante il bilancio dei casi di contagio da Covid-19 riscontrati nella struttura che era riuscita a passare indenne dal primo lockdown di marzo. Difficile stabilire cosa è successo, quali sono state le cause. Anche perché la cooperativa che si occupa della gestione ha seguito tutte le stesse precauzioni che aveva osservato nella prima fase della pandemia.
Nella prima fase, infatti, il Covid-19 era rimasto fuori dalla casa di riposo, i cui servizi e l’assistenza domiciliare sono gestiti dalla cooperativa sociale Spes, aderente al consorzio Co&so. La Rsa era stata una delle prime strutture in Toscana a decidere per la sospensione di tutte le visite a inizio marzo e a fare scorte di mascherine e altri presìdi sanitari per gli operatori anche grazie a donazioni di privati e associazioni. Gli asintomatici questa volta potrebbero aver favorito, in maniera del tutto involontaria ovviamente, l’ingresso del virus nella casa dove vivono anziani e persone che per motivi di salute o familiari non possono risiedere nelle loro case.
Da alcuni giorni, ormai, dopo che erano stati scoperti i primi sette casi positivi ed era stato effettuato il test del tampone molecolare a tutti gli ospiti e agli operatori, nella gestione è subentrata l’Asl Toscana Nord Ovest. Significa che le indicazioni su come affrontare l’emergenza sanitaria arrivano direttamente dal personale del dipartimento di Igiene dell’Azienda sanitaria, visto che si tratta di una struttura convenzionata col sistema sanitario regionale.
Purtroppo, come abbiamo visto in questi giorni dalle cronache, gli over 75enni sono tornate a essere le principali vittime della strage causata dal virus. A volte sono persone con gravi disabilità, non coscienti. In altri casi sono “nonni” con qualche patologia, spesso legata anche all’età, ma ancora lucidi e con la voglia di vivere. Il virus corre rapidamente, viene spiegato. È facile contagiarsi anche in ambito familiare, nelle comunità, nonostante le precauzioni, può esserlo ancora di più.
In questo momento, stando ai dati di cui è in possesso anche l’Asl, sono 56 le persone anziane che vivono nelle Rsa della Valdera e dell’Alta Valdicecina alle prese con il Covid. Di queste 30, come abbiamo detto, sono a Pontedera a Villa Sorriso. Atri 13 sono nella Rsa Casciana Terme, 5 a “I Maggi” di Buti, una nella Rsa Oami, Casa Sorelle Migliorati a Calcinaia e altri sono assistiti nell’istituto San Giuseppe a Pontedera.
Dall’inizio della pandemia ci sono stati 5 morti nella Rsa Leoncini di Pontedera colpita fortemente a marzo dal virus, 4 a Villa Sorriso (solo in questa fase), 6 nella casa di riposo di Forcoli (anche questa struttura colpita in prevalenza a marzo), e una vittima anche alla Rsa San Giuseppe di Pisa.
Le residenze sanitarie assistenziali sono strettamente monitorate dall’Azienda sanitaria locale che in alcuni casi inserisce proprio personale oltre a fornire indicazioni sulla gestione. Se i casi dovessero aumentare è probabile che nelle strutture più colpite possano arrivare anche ulteriori controlli come era successo nella prima fase dell’epidemia. —
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