Gioco
È stato un automobilista a distruggere l’edicola sacra
La Municipale ha individuato il responsabile del danneggiamento a Terricciola: non è stato un atto vandalico ma un incidente stradale
TERRICCIOLA. È stato un incidente stradale non un atto vandalico. La polizia locale dell’Alta Valdera ha trovato chi ha distrutto l’edicola sacra situata nei pressi dell’ex hotel San Marco. Ci sono voluti alcuni giorni ma poi, come conferma il comandante della polizia locale, Michele Stefanelli, l’indagine è stata chiusa. L’automobilista responsabile dei danneggiamenti abita nella zona e ha circa 45 anni. È stato individuato grazie ad alcune testimonianze e ad altri elementi che gli agenti hanno messo insieme effettuando un sopralluogo all’incrocio dove si trova l’edicola danneggiata.
Convocato al comando dei vigili, l’automobilista ha ammesso le sue responsabilità. A quel punto comunque gli agenti avevano già ricostruito cosa era successo e visto i danni al mezzo coinvolto nell’incidente. Ma perché non ha contattato subito la diocesi, proprietaria dell’edicola sacra, o il Comune di Terricciola che già una volta l’aveva ricostruita a sue spese? Al riguardo l’uomo avrebbe detto di essere rimasto spaventato dal clamore mediatico della vicenda.
La notte dell’incidente, così ha raccontato il 45enne, mentre stava per arrivare all’incrocio gli ha attraversato un animale, forse un cinghiale. Lui ha frenato e la sua auto è piombata sul “tempietto”. L’automobilista in fuga dopo l’incidente è stato sanzionato (300 euro) e si è impegnato a pagare i danni attraverso l’assicurazione della sua auto.
Il sindaco Mirko Bini, informato dell’esito degli accertamenti, ha ringraziato la Polizia municipale, entrando in polemica con chi lo ha attaccato sui social per questa vicenda. Probabilmente se l’automobilista si fosse fatto avanti subito il clamore sarebbe stato minore. «Sappiate che ogni azione che faccio ha un motivo, sapevo da subito che era un incidente stradale e stavano cercando di individuare chi era, una persona perbene che era molto spaventata per la gogna mediatica della vicenda», dice Bini. «Così come è evidente che le riprese all’ipogeo le ho date anche alle forze dell’ordine ma il mio pensiero non è denunciare un ragazzo o ripristinare un pannello. Il mio pensiero è come educare al senso civico la comunità». Il sindaco sta inoltre valutando se procedere con una querela nei confronti di chi sui social, criticando il suo silenzio su alcune vicende, lo ha definito “Sua maestà”. Le indagini vanno avanti per capire chi ha danneggiato le altre due edicole, una delle quali è già stata ricostruita. –
s.c.. © RIPRODUZIONE RISERVATA .
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