Sicurezza
Addio al “padre” dei macellai e norcini di San Miniato
È morto all’età di 87 anni Pietro Castaldi, conosciuto da tutti come Pietrino Aveva cominciato da giovane come garzone per poi mettersi in proprio
SAN MINIATO
Dietro il bancone del suo negozio è rimasto per quasi 60 anni, pronto ad accogliere i clienti con la cordialità e il sorriso dei commercianti di una volta. Di quelli infaticabili, orgogliosi del proprio lavoro e del buon nome costruito nel tempo fra la gente. A San Miniato sono in tanti, del resto, a ricordare ancora oggi le famose salsicce e i salumi del macellaio Pietrino, al secolo Pietro Castaldi.
Un’istituzione, quasi un padre fondatore della tradizione di macellai e salumieri sanminiatesi, scomparso sabato all’età di 87 anni nei locali dell’hospice San Martino di Empoli dove era ricoverato.
Alla prese negli ultimi tempi con gravi problemi di salute, Pietro Castaldi (per tutti Pietrino) aveva lasciato il lavoro solo quattro anni fa, continuando fino a 83 anni a gestire la storica macelleria in viale Marconi a San Miniato Basso. Residente nella frazione ma originario delle “Colline”, aveva iniziato a lavorare a 16 anni come garzone nel negozio di un macellaio sanminiatese, prima di mettersi in proprio nel 1957 con la prima macelleria aperta nel centro storico. Appena tre anni dopo, nel 1960, Castaldi decise di lasciare il capoluogo per approdare a San Miniato Basso, all’epoca in pieno boom edilizio e residenziale, aprendo la nuova macelleria nel viale diretto alla stazione.
Da allora, per ben 56 anni, Castaldi ha portato avanti l’attività insieme alla moglie Edda Nacci, inseparabile compagna di vita e di lavoro scomparsa nell’aprile del 2014. Insieme a lei Pietrino ha gestito il negozio e il laboratorio alle sue spalle, dove venivano realizzati i salumi che per decenni hanno reso celebre la macelleria di viale Marconi. «Aveva sempre una parola cordiale e un sorriso per tutti», lo descrivono i sanminiatesi. «Un commerciante d’altri tempi» lo definiscono le figlie Lucia e Antonella, ricordando tutto il tempo che il padre ha dedicato al suo negozio, dove spesso restava anche durante la pausa pomeridiana, trascorrendo il pisolino dopo pranzo in mezzo ai suoi salumi.
Da sempre innamorato del suo lavoro, Castaldi ha rappresentato per San Miniato un punto di riferimento, contribuendo a quella tradizione di macellai e norcini di qualità che oggi caratterizza la città della Rocca, come ricordato anche del collega e amico Sergio Falaschi, fondatore dell’omonima macelleria di via Augusto Conti, arrivato ieri mattina per dare l’ultimo saluto a Pietrino.
Tanti i sanminiatesi che sono andati a trovarlo nella chiesa della Santissima Trinità in via Rondoni, gestita dalla Misericordia di San Miniato, dove la salma di Castaldi è stata trasferita da Empoli ed esposta per tutta la giornata di ieri. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
