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VIABILITà/1 

«Più sicurezza sulla 68» Il Comune cerca privati per finanziare i progetti

andreas quirici

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VOLTERRA

Per ora è solo una delibera d’indirizzo, ma la volontà del Comune di Volterra è chiara: cercare un ente privato con cui stipulare un protocollo per ottenere il finanziamento per la progettazione della messa in sicurezza della strada 68 verso Colle Val d’Elsa.

Il documento è stato approvato nei giorni scorsi e punta a colmare un gap storico, quello del rifacimento di un tracciato che rappresenta il collegamento tra la città etrusca e le aree fiorentina e senese. In pratica il flusso del turismo che sceglie la Toscana per trascorrere le vacanze primaverili ed estive. In particolare, Palazzo dei Priori ha individuato nel tratto dal chilometro 42,3 al chilometro 45,2 uno dei punti che maggiormente necessitano di un intervento per migliorare le condizioni di sicurezza.

«Il problema è che Anas è disposta a realizzare i lavori – dice il sindaco Giacomo Santi – ma non può sostenere anche le spese di progettazione. Per questo abbiamo deciso di coinvolgere sia l’Azienda nazionale autonoma delle strade sia le forze economiche del territorio per sottoscrivere un accordo che ci porti a progettare e a effettuare lavori strategici per il nostro sviluppo».

Nella delibera di giunta si legge che «il Comune di Volterra ha già effettuato studi di fattibilità in ordine alla messa in sicurezza del tratto in questione ed è disponibile a mettere a disposizione le conoscenze acquisite a riguardo». Santi si guarda bene dal proporre nomi di soggetti privati in grado di affrontare un percorso del genere. Ma se si pensa a finanziamenti per il miglioramento del territorio e di ambiti d’intervento come quello della viabilità, vengono in mente due esempi. Il primo è la Fondazione Cassa di risparmio di Volterra, il cui presidente Roberto Pepi ha spesso caldeggiato una concertazione per migliorare le condizioni di sviluppo del territorio e ha dato più volte dimostrazione di passare dalle parole alle vie di fatto, elargendo risorse economiche per progetti di valorizzazione di Volterra e della Valdicecina.

Il secondo, invece, è il Consorzio di sviluppo delle aree geotermiche (Cosvig) che gestisce le risorse economiche derivanti dall’utilizzo del “vapore”. Nel recente passato l’ente, in sinergia con la Regione e le amministrazioni comunali che fanno parte delle aree in cui è presente la produzione geotermica tradizionale, ha erogato somme rilevanti per interventi di miglioramento della viabilità locale con un piano messo in pratica dalla Provincia. —

andreas quirici

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