Gioco
Vittima di furto d’identità si ritrova sotto processo con l’accusa di... truffa
ponsacco
Si è ritrovato sotto processo in due Tribunali, Parma e Oristano, con l’accusa di essere un truffatore.
Un imputato autentico per accuse di cui non aveva nessuna responsabilità. Finito alla sbarra solo perché qualcuno gli aveva rubato l’identità e a suo nome aveva imbastito una serie di vendite farlocche online. Piccoli raggiri che alla lunga hanno spazientito i truffati che si sono decisi a denunciare chi, secondo loro e in particolare quello che risultava agli atti, era l’autore delle attività illecite.
Una storia in cui il danno si accompagna alla beffa quella di un quarantenne di Ponsacco, attivo nel settore dell’edilizia, che a Pisa è parte offesa in un procedimento penale per truffa in cui sono indagate tre persone.
Il pm Aldo Mantovani ha ribadito la richiesta di archiviazione per i tre (difensori Francesco Mancuso, Maria Roma e Luca Belardinelli) residente tra Lazio e Marche contro la quale si è opposto il truffato, difeso dall’avvocato Silvia Morelli. Il gip Giuseppe Laghezza si è riservato.
Al di là dell’esito del procedimento la vicenda personale del 40enne racchiude tutte le caratteristiche di come il web possa trasformarsi in un incubo capace di rovinarti la vita. Il “peccato” originario, se proprio uno vuole andare a ritroso nel tempo e trovare il cavillo da cui tutto ha avuto origine, può essere stato quello di aver fornito i dati personali anni fa al momento di acquistare un cellulare su Internet. A quel punto l’uomo a sua insaputa era diventato vulnerabile e un bersaglio da colpire. Lo hanno fatto in diversi. Ecco spiegati i processi a Parma e a Oristano. Chi aveva pagato qualche centinaio di euro per merce ordinata al quarantenne e mai arrivata lo ha denunciato. Di vero c’erano solo le generalità utilizzate in modo fraudolento dai veri autori delle truffe. Il ponsacchino era ignaro di quello che gli stava capitando. Se ne è accorto quando sono arrivate le notifiche degli atti giudiziari.
«A Parma è stato assolto – spiega l’avvocato Morelli –. Ora dobbiamo fare il processo a Oristano. Quando ha capito cosa gli poteva essere successo il mio cliente ha iniziato a fare denunce contro ignoti. Purtroppo ora si ritrova a giudizio per il reato di cui è, invece, vittima». —
p.b.
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