Circolazione subito in tilt sulle strade alternative
SAN MINIATO
Un giorno da dimenticare per la viabilità. Con la superstrada chiusa e i pannelli che dovrebbero segnalare gli incidenti fuori uso, in pochi minuti, anche se l’incidente è avvenuto poco prima delle 7, il traffico è andato in tilt. Non solo sulla strada di grande comunicazione, dove alcune decine di mezzi sono rimasti bloccati per un paio d’ore, ma anche su tutta la viabilità alternativa. «Dobbiamo capire – sono state le prime parole del sindaco Simone Giglioli – come mai i pannelli luminosi non funzionano». Senza adeguate segnalazioni è stato impossibile evitare ingorghi, visto che l’incidente è successo a un’ora in cui la gente si mette in moto per iniziare la giornata di lavoro. Le operazioni di spegnimento si sono concluse entro le 10 e le persone bloccate in Fi-Pi-Li tra le uscite di San Miniato Basso e Empoli ovest sono state “liberate” entro le 10.15 con l’intervento della Stradale e delle forze di polizia agli svincoli. Avr ha eseguito, insieme ai vigili del fuoco, le operazioni di ripristino e bonifica ambientale.
Al lavoro molte squadre per tutta la giornata. Alle 18 il tratto era sempre chiuso in entrambe le direzioni, solo in tarda serata è stata presa in considerazione l’ipotesi di riaprire. «Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato per riprendere la normale viabilità, che soprattutto sulla Tosco Romagnola è stata in forte difficoltà. Chiedo di prestare molta attenzione agli incroci sia de La Scala che di San Miniato Basso. Al momento non si segnalano criticità ambientali, né su acqua, né su aria. Pertanto l’invito a non aprire le finestre può essere revocato», ha detto il sindaco durante il pomeriggio.
Una giornata di passione per tutto il comune, con numerosi mezzi intrappolati lungo la Tosco Romagnola. Per arrivare da Cascina e da Pontedera a San Miniato, nelle prime ore della mattinata, c’è chi ha impiegato anche più di un’ora. Decine di lavoratori sono arrivati a destinazione con molte ore di ritardo, con inevitabili disagi.
Le operazioni di recupero dei mezzi (motrice e cisterna) e di bonifica stradale sono state molto complesse. Attivate le verifiche per capire l’entità degli sversamenti finiti sulla strada. Arpat ha effettuato un primo sopralluogo già nella mattinata ma sono stati esclusi particolari danni ambientali. —
s.c.
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